| Benedetta: | Oggi è giovedì 5 novembre 2015. Benvenuti a una nuova puntata di News in Slow Italian! |
| Emanuele: | Ciao Benedetta! Un saluto anche a tutti i nostri ascoltatori! |
| Benedetta: | Nella prima parte del nostro programma, oggi parleremo di un incidente aereo che lo scorso sabato ha coinvolto un aereo di linea russo mentre sorvolava l’Egitto. Parleremo inoltre della crescente tensione che la Turchia sta vivendo dopo le elezioni di domenica scorsa. In seguito, ci soffermeremo su una recente decisione del governo australiano, che ha annunciato di voler abolire i titoli di dama e cavaliere dal sistema onorifico attualmente vigente nel paese. E concluderemo infine la prima parte del nostro programma con una notizia che arriva da un museo italiano, dove il personale addetto alle pulizie ha erroneamente gettato via una nuova installazione ambientale dopo averla scambiata per spazzatura. |
| Emanuele: | Ma questa è una storia davvero esilarante! Com’è potuta accadere una cosa simile? |
| Benedetta: | È stato un errore, Emanuele. Se ti capita di vedere una fotografia dell’opera d’arte in questione capirai il motivo di tale confusione. |
| Emanuele: | Beh, direi che questo dimostra che non tutti abbiamo le stesse opinioni riguardo a cosa sia o non sia un’opera d’arte. |
| Benedetta: | Hai ragione, Emanuele. Ma ora continuiamo a presentare la puntata di questa settimana. La seconda parte del nostro programma sarà dedicata, come di consueto, alla lingua e alla cultura italiana. Nel segmento grammaticale passeremo in rassegna i verbi modali dovere, potere e volere. E infine, a conclusione della puntata di oggi, esploreremo un’espressione idiomatica mutuata dalla lingua francese: "A gogò". |
| Emanuele: | Un ottimo programma, Benedetta! Io sono pronto per cominciare! |
| Benedetta: | Perfetto, Emanuele! In alto il sipario! |
Un aereo di linea russo è precipitato lo scorso sabato sulla penisola del Sinai, provocando la morte di tutte le persone che si trovavano a bordo. Mentre sono in corso le indagini su quello che appare come il più grave incidente aereo nella storia della Russia, le autorità sostengono che è ancora troppo presto per stabilire la causa dell’incidente.
Il partito del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, ha riconquistato la maggioranza parlamentare alle elezioni politiche di domenica scorsa. Gli osservatori europei presenti sul luogo hanno riferito che le operazioni elettorali sono state segnate da numerosi episodi di violenza e pesanti controlli sui media. Erdogan è stato inoltre accusato di avere tentato di mettere a tacere l’opposizione.
Martedì scorso la rivista Nokta, politicamente vicina alla sinistra, ha rivelato che due dei suoi redattori, i quali avevano espresso una posizione critica sui risultati delle elezioni, sono stati accusati di essere coinvolti nell’organizzazione di un colpo di stato. Un tribunale di Istanbul ha inoltre disposto il ritiro dalle edicole dell'ultimo numero della rivista, accusandola di incitare il pubblico alla “guerra civile”.
Negli ultimi giorni, inol
Il nuovo primo ministro australiano Malcolm Turnbull ha annunciato lo scorso lunedì che l’Australia intende abolire i titoli onorifici di dama e cavaliere. Secondo un comunicato ufficiale, “Sua Maestà la Regina ha accettato il suggerimento del governo, che ha proposto di rimuovere dall’Ordine dell’Australia il titolo di dama e cavaliere”.
Turnbull, che nel mese di settembre ha sostituito Tony Abbott come leader del Partito liberale, una formazione politica di centro-destra, ha spiegato che il suo governo ha recentemente preso in esame l’Ordine dell’Australia, in occasione del 40° anniversario dell’istituzione di tale sistema onorifico. I responsabili del governo hanno concluso che “le onorificenze di dama e cavaliere non sono in linea con l’attuale sistema onorifico australiano”. La decisione non avrà comunque un effetto retroattivo sugli attuali detentori del titolo di dama e cavalie
Gli addetti delle pulizie di un museo italiano d’arte moderna hanno erroneamente gettato via una nuova installazione ambientale dopo averla scambiata per della spazzatura. Il Museion Bozen/Bolzano, situato nella provincia del Sud Tirolo, si è scusato per l’incidente, che ha coinvolto un’opera d’arte realizzata da Goldschmied & Chiari, un duo artistico femminile milanese.
“Questa mattina il personale addetto alle pulizie ha rimosso un’installazione inaugurata di recente, Dove Andiamo a Ballare Questa Sera?”, si legge in una nota pubblicata dal museo sulla sua pagina di Facebook, il 24 ottobre scorso. Secondo la curatrice, Letizia Ragaglia, il personale addetto alle pulizie era stato incaricato di pulire esclusivamente l’atrio del museo, nel quale la sera prima si era svolta la presentazione di un libro, ma, a quanto pare, c’è stato un “grosso malinte
| Benedetta: | Che cosa ti suggerisce il termine “Pioppi”? Sono curiosa di sapere cosa sai sull’argomento. |
| Emanuele: | Se vuoi discutere di giardinaggio, ti rivolgi alla persona sbagliata. Devi sapere una cosa: non sono in grado nemmeno di tenere in vita una pianta grassa. |
| Benedetta: | Stai tranquillo, per oggi niente lezioni di botanica. Restando in campo scientifico, però, colgo al volo l’opportunità per parlarti di Ancel Keys. |
| Emanuele: | Puoi fermarti un attimo e spiegarmi chi sarebbe questo signor… Chi? |
| Benedetta: | Si scrive K-e-y-s e si deve pronunciare Keys! Si tratta di uno scienziato americano passato alla storia per i suoi studi nel campo delle patologie cardiovascolari. |
Modal verbs dovere, potere, and volere
Three very frequently used verbs in the second conjugation (-ere) are dovere (to have to, must), potere (to be able to, can, may), and volere (to want). These verbs are called “modal” verbs and they can take on different meanings depending on the tense. Today we will look at them in the indicativo presente. These verbs are generally followed by a verb in its infinitive form. They are conjugated as follows.
dovere | potere | volere | |
| io | devo | posso | voglio |
| tu | devi | puoi | vuoi |
| lui/lei/Lei | deve | può | vuole |
| noi | dobbiamo | possiamo | vogliamo |
| voi | dovete | potete | volete |
| loro | devono/debbono | possono | vogliono |
In the following example sentences note the use of the infinitive verb after the conjugated verb.
Non potete venire con noi! Vogliamo andare da soli!
You can’t come with us! We want to go alone!
Sta a te: puoi credere di farcela o credere di non farcela.
It’s up to you: you can believe you can do it or believe that you can’t do it.
Voglio cenare con lui e sua moglie.
I want to have dinner with him and his wife.
Dobbiamo pulire la casa oggi--è molto sporca!
We have to clean the house today--it is very dirty!
Cosa vuoi dire?
What do you want to say?
Ti voglio bene.
I love you.
| Emanuele: | E se adesso parlassimo dei vezzi e delle abitudini degli italiani che sconvolgono i turisti stranieri? |
| Benedetta: | Si, mi piace la tua proposta, sembra un argomento divertente. Come hai avuto questa idea, o meglio, dove hai preso ispirazione? |
| Emanuele: | Da un articolo di giornale. Ci sono argomenti a gogò: dai, iniziamo! Sai citare una caratteristica italiana che non è apprezzata all’estero? |
| Benedetta: | Hm… fammi riflettere un attimo. Ho trovato: le nostre colazioni! Sono sempre piuttosto spartane. Niente uova, bacon, salsicce... |
| Emanuele: | Sono d’accordo! Io, per esempio, al mattino bevo soltanto una tazzina di caffè amaro accompagnata da qualche biscotto o una brioche. |
La locuzione a gogò è un adattamento italiano dell’analoga espressione francese à gogo, la quale, a sua volta, è con ogni probabilità un’iterazione ironica della sillaba iniziale dell’antico termine francese gogue, traducibile come “divertimento, gioia, allegria”.
Nell’Italia degli anni Sessanta tale espressione identificava i locali notturni dove si bevevano alcolici in grande quantità.
Sempre nello stesso periodo, negli Stati Uniti nacque il termine go-go dancing con riferimento alle danzatrici dei nightclub. In quegli anni venne aperto un locale musicale nel quartiere di West Hollywood, a Los Angeles. Il club si ispirava nel nome e nello spirito a una famosa discoteca parigina, molto frequentata dai marinai americani negli anni Cinquanta. Il nome del locale francese era: Whisky à Gogo.
A livello letterale, la locuzione a gogò può essere tradotta come: à gogo. Una formula verbale nota anche nel mondo anglosassone. Nella lingua inglese lo stesso concetto può essere trasmesso in modo più calzante con le espressioni: galore, in abundance, oppure aplenty.
Esempio 1:
In un angolo della sala da ballo era stato allestito un sontuoso buffet: salumi, pesce e crostacei, formaggi francesi, insalate di pasta, dolci, frutta e champagne a gogò.A sumptuous buffet had been set up in one corner of the ballroom: cured meats, fish and shellfish, French cheeses, pasta salads, desserts, fruits and champagne galore.
Esempio 2:
L’oroscopo di questa settimana ha previsto per i nati sotto il segno del Sagittario un periodo molto positivo, non soltanto dal punto di vista finanziario ma soprattutto sul lato sentimentale, con incontri ed emozioni a gogò.This week’s horoscope has predicted a very positive period for those born under the sign of Sagittarius, not only from a financial point of view but, above all, on the sentimental level, with encounters and emotions in abundance.
Esempio 3:
Durante il dibattito televisivo di venerdì scorso ci sono stati momenti di tensione e insulti a gogò: i due avversari politici si sono criticati e offesi aspramente.There were moments of tension and insults galore during last Friday’s televised debate: the two political opponents criticized and insulted each other harshly.
- Franca (volere) mangiare una pizza stasera.
- Tu e Martina (dovere) vedere quel film insieme.
- Io (dovere) studiare la matematica.
- Francesco non (potere) capire cosa stai dicendo.
- Ivano e Simona (volere) visitare Verona ed i suoi dintorni.
- Ma tu (dovere) lavorare tutto il giorno?
- Mamma, io ti (volere) bene!
- I bambini (volere) sapere perché (dovere) lavarsi i denti ogni giorno.
- Siete tristi perché non (potere) venire con noi?
- Tu non (dovere) gridare “al lupo al lupo”.
- Non so cosa (volere) fare da grande.
- Come mai tu non nemmeno provarlo.
- Ragazzi, stasera venire da me a mangiare?
- Il treno parte alle nove, ma i passeggeri presentarsi un’ora prima.
- Perché Francesco non venire alla festa?
- In casa nostra, mio padre lavare i piatti.
- Il bimbo piange tutto il giorno, e non sappiamo cosa .
- Elena e Massimo andare a sciare in febbraio.
- Noi vedere quel bosco.
- Dopo cena stasera, noi fare i compiti.
- Voi capire cosa dico?