| Benedetta: | Oggi è giovedì 15 marzo 2018. Benvenuti al nostro programma settimanale, News in Slow Italian! Un saluto a tutti i nostri ascoltatori! Ciao, Stefano. |
| Stefano: | Ciao, Benedetta! Ciao a tutti! |
| Benedetta: | Nella prima metà del nostro programma, commenteremo i fatti più salienti della cronaca internazionale di questa settimana. Vedremo come, domenica scorsa, Marine Le Pen, leader del partito francese di estrema destra, Front National abbia proposto di cambiare il nome di questa formazione politica. Parleremo poi del licenziamento del Segretario di Stato americano, Rex Tillerson, e dell'annuncio della sua sostituzione. Successivamente, commenteremo i risultati di uno studio, pubblicato nel numero di marzo della rivista Social Science & Medicine, sull'effetto dei "figli boomerang" sulla qualità della vita dei loro genitori. E infine, vedremo quali sono i 2 passaporti più potenti del mondo. |
| Stefano: | Figli boomerang? Non ho mai sentito questo termine… |
| Benedetta: | Si riferisce ai figli adulti che tornano a vivere nella casa dei genitori. |
| Stefano: | Beh, non è un fenomeno nuovo. |
| Benedetta: | No, Stefano, non è un fenomeno nuovo, ma è una tendenza in crescita. |
| Stefano: | Ed è una cosa negativa? Perché? I genitori sembrano sempre così depressi quando i figli se ne vanno… |
| Benedetta: | Beh, ci possono essere diversi elementi negativi. Ma li commenteremo tra un attimo. Ora, continuiamo a presentare la puntata di oggi. La seconda parte della trasmissione, come sempre, sarà dedicata alla lingua e alla cultura italiana. Nel segmento grammaticale esploreremo l’argomento di oggi: le congiunzioni copulative affermative. Infine, concluderemo il programma con una nuova espressione idiomatica: “Bando alle ciance”. |
| Stefano: | Perfetto, Benedetta! Cominciamo! |
| Benedetta: | Sì, Stefano, che aspettiamo? Diamo inizio alla trasmissione! |
La scorsa domenica, dopo essere stata eletta per la terza volta leader del partito francese di estrema destra, Front National, Marine Le Pen ha proposto di cambiarne il nome. Al congresso del partito, che si è svolto nella città francese di Lille, Le Pen ha proposto il nome di "Rassemblement National", descrivendolo come un "grido di battaglia" per attrarre nuovi membri.
Lo scorso martedì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha licenziato il suo segretario di stato, Rex Tillerson. La decisione, molto probabilmente, avrà un forte impatto sull’economia e la politica estera statunitense. Trump ha annunciato su Twitter che l'attuale direttore della CIA, Mike Pompeo, sostituirà Tillerson nel principale incarico diplomatico del paese.
Secondo il New York Times, Tillerson avrebbe appreso la notizia del suo licenziamento da un tweet del presidente Trump. Da tempo, si percepiva una certa tensione nei rapporti tra i due. Trump e Tillerson erano in disaccordo su alcuni temi centrali, come l'accordo sul nucleare iraniano, l'approccio diplomatico da adottare nei rapporti con la Corea del Nord e l'Accordo sul clima di Parigi. Lo scorso lunedì, Tillerson aveva accusato il Cremlino di essere il mandante di un attentato contro un ex agente doppiogiochista russo,
Secondo un recente studio, realizzato dalla London School of Economics and Political Science, i figli adulti che tornano a vivere a casa dei genitori, dopo aver vissuto in modo indipendente, causano un significativo declino della qualità della vita e del benessere generale dei loro genitori. È interessante notare che lo studio, pubblicato nel numero di marzo della rivista Social Science & Medicine, ha rilevato la presenza di questo effetto solo nei casi in cui nessun altro figlio viveva ancora nella casa d’origine, ma non nei casi in cui nella casa dei genitori c’erano anche altri figli.
I ricercatori hanno analizzato un campione di dati relativi a 17 paesi europei, raccolti tra il 2007 e il 2015. Hanno valutato la qualità della vita dei genitori misurando il loro senso di autonomia, benessere e altri fattori. Dallo studio è emerso che, con il ritorno dei figli adulti in un ‘nido vuoto’,
Secondo il Visa Restrictions Index, un rapporto pubblicato il mese scorso da Henley & Partners, uno studio legale specializzato in questioni di cittadinanza, i cittadini del Giappone e di Singapore sono quelli che, globalmente, possono viaggiare nel maggior numero di destinazioni senza dover richiedere un visto. Sempre secondo i dati pubblicati da Henley & Partners, i passaporti giapponesi e singaporiani consentono l'ingresso senza visto in ben 180 paesi, su un totale mondiale di 219 paesi e territori.
I due paesi asiatici hanno spodestato la Germania dal primo posto, una posizione che deteneva da cinque anni. All'inizio di febbraio, l'Uzbekistan ha revocato il requisito del visto per i cittadini giapponesi e per quelli di Singapore, contribuendo così a migliorare la loro posizione in classifica. Attualmente, chi possiede un passaporto tedesco può visitare 179 paesi senza dover richiedere
| Stefano: | Sai cosa mi diverte fare quando ho del tempo libero e non posso uscire? Leggo i racconti di gare sportive estreme, o quelli di competizioni curiose e divertenti. |
| Benedetta: | Davvero? Che strano passatempo! Beh, allora fammi ridere con il racconto di qualche buffa gara che si svolge in Italia. |
| Stefano: | Hai mai sentito parlare del “Gonfalone” di Arpinio? |
| Benedetta: | No! So che la città di Arpinio si trova nel Lazio e che ha dato i natali a Cicerone il politico e filosofo dell’antica Roma… ma nulla di più. |
| Stefano: | Allora… il Gonfalone è una manifestazione folkloristica, in cui si svolgono una serie di gare di velocità davvero curiose: c’è la corsa con gli asini, quella dentro ai sacchi e anche quella con delle giare di terracotta sopra il capo. |
| Benedetta: | Che competizioni assurde! |
Overall, conjunctions serve to connect parts of a sentence. And, but, or, and yet are among the more common ones in English. Conjunctions can be classified by two things: their form, and their syntactic function. In regards to their form, conjunctions can either be simple or compound. This is determined simply by the amount of words they contain. Simple conjunctions are only one word, while compound conjunctions are either two words or a blend of more than one word.
As for syntactic function, we have two types as well: coordinating and subordinate conjunctions. Coordinating conjunctions connect words, clauses and sentences. We will devote a few lectures on the many types of coordinating conjunctions that exist in Italian, after which we will move on to subordinate conjunctions.
Subordinate conjunctions connect clauses, one of which is syntactically subordinate to the main clause. This conjunction, which separates the main clause form the subordinate clause, sheds light on the relationship between both clauses and lets the reader know which clause bears the more important information.
This lesson will focus on affirmative connecting conjunctions; in Italian, we have 3:
e=and
anche = also/too/as well
pure = also/too/as well
E is a direct translation of the English and and is used in the same way:
| Emilia Romagna e Toscana sono due regioni d’Italia. Emilia Romagna and Tuscany are two regions of Italy. Siamo andati al supermercato e abbiamo comprato del pane. We went to the store and bought some bread. |
Though anche and pure mean the same thing, essentially, the former is generally more common. Anche, when followed by io can contract with the pronoun and form anch’io, though this is not required; both forms are grammatically correct.
| Anch’io sono nato nell’anno 1990! Anche io sono nato nell’anno 1990! I was also born in 1990! |
Pure is normally preferred when there is a sort of correlation between two (or more) things, as follows:
| Giancarlo è nato a Roma, e suo marito pure. Giancarlo was born in Rome, and his husband was too. |
The example above highlights a similarity between Giancarlo and his husband, (their birthplace), meaning that pure would be a better fit than anche. Additionally, pure is often preceded by the adverbs così and come, which are used as intensifiers:
| Oggi ho mangiato una pizza a pranzo, e così pure ieri. Yesterday I ate pizza for lunch, just like yesterday. Nel mio corso di educazione fisica, ci fanno correre molto, come pure giocare a pallacanestro e nuotare. In my P.E. class, they make us run a lot, as well as play basketball and swim. |
| Stefano: | Scommetto che non sai che in provincia di Matera, in Basilicata, esiste un piccolo paese conosciuto per essere il posto più sventurato d’Italia. |
| Benedetta: | È vero, non lo sapevo! È la prima volta che ne sento parlare. |
| Stefano: | Si tratta di un luogo che, a detta di molti, sarebbe infestato da presenze malefiche capaci di riversare negatività e sfortuna sui malcapitati che pronunciano il nome di questo piccolo paesino. |
| Benedetta: | Un luogo innominabile, che assurdità! Davvero la gente crede a questa superstizione? |
| Stefano: | Pare di sì! Sembra che quando qualcuno per errore fa il nome di questo paesino, la gente inizi a fare gli scongiuri: c’è chi fa le corna, chi tira fuori dalle tasche cornetti scaramantici e chi tocca ferro. |
| Benedetta: | Che sciocchezze! Bando alle ciance Stefano: dimmi subito il nome di questo sfortunatissimo Comune. |
La frase bando alle ciance deriva dalla lingua toscana dove, appunto, le ciance sono le chiacchiere, quelle futili e superficiali, ma anche le stupidaggini o le fandonie.
Bando alle ciance si potrebbe tradurre letteralmente come to ban the empty words. Questa traduzione non ha nessun senso, e la frase in inglese che più si avvicina a questa espressione, sarebbe: to cut to the chase.
Esempio 1:
È da mezzora che parli; bando alle ciance e dimmi perché mi hai chiamato.You have been talking for half an hour; cut to the chase and tell me why you called me.
Esempio 2:
Questa settimana è uscito l’ultimo disco di Vasco Rossi. È una collezione dei pezzi migliori, ma bando alle ciance e ascoltiamo subito la prima canzone.This week the Vasco Rossi’s latest disc came out. It’s a collection of best works, but let’s cut to the chase and listen immediately to the first song.
Esempio 3:
Bando alle ciance e parliamo di cose serie.Let’s cut to the chase and talk about serious things.
- Ho visto tua madre tua sorella nel parco ieri.
- Vieni al cinema tu?
- io ho un gatto! Si chiama Peppe.
- Ieri sera al concerto abbiamo conosciuto Giacomo Sara.
- Quando eravamo in Europa, siamo andati in Germania e in Francia.
- Prima sono andata a pattinare nel parco poi sono andata a prendere un gelato.
- Il protagonista della storia è il personaggio più misterioso della storia.
- La mia lasagna ha delle melanzane e della carne.
- Oggi ha piovuto tutto il giorno, e così ieri.
- il ristorante dove siamo andati ieri mi è piaciuto!
Ti mando questa cartolina per farti sapere che mi manchi molto!Abiti ancora con Marco Alessandra? Sull’altro lato della cartolina, c’è una foto di New York. So che ti piacerà che piacerà a Marco, visto che lui ha vissuto qua per un anno! Nella fotografia, si può vedere Times Square, che a me, in realtà, non piace; è un incubo! Ci sono sempre troppi turisti un’infinità di macchine che si spostano in tutte le direzioni.
Comunque, tu come stai? Quando vieni a trovarmi? Marco Alessandra sono benvenuti, naturalmente. Quest’anno i miei genitori mio fratello sono venuti in città per il mio compleanno, e così l’anno scorso. È sempre un piacere rivederli!
Ora ti devo lasciare. Ho un sacco di lavoro da fare non ho nemmeno cominciato! Aiuto!
Baci,
Enrica