| Benedetta: | È giovedì 30 maggio 2019. Benvenuti al nostro programma settimanale News in Slow Italian! Un saluto a tutti i nostri ascoltatori! Ciao Stefano. |
| Stefano: | Ciao Benedetta! Un saluto a tutti! |
| Benedetta: | Come di consueto, nella prima parte del nostro programma, discuteremo di avvenimenti attuali. Inizieremo commentando i risultati delle elezioni per il parlamento europeo. Poi, continueremo con la raccomandazione a non indossare in pubblico la kippah, che il commissario tedesco Felix Klein ha fatto alla comunità ebraica, in seguito all’aumento degli episodi antisemiti. Subito dopo, parleremo di uno studio, che suggerisce che le donne sarebbero più efficienti, quando lavorano in uffici maggiormente riscaldati. Infine, concluderemo la prima parte della trasmissione, raccontandovi alcuni dei momenti clou del 72esimo Festival del cinema di Cannes. |
| Stefano: | Perfetto, Benedetta! |
| Benedetta: | E non è tutto qui, Stefano. La seconda parte della trasmissione sarà dedicata alla lingua e alla cultura italiana. Nel segmento grammaticale vi illustreremo l’uso dei pronomi indiretti. Nel dialogo vi racconteremo di un piccolo borgo piemontese, in cui pare vivano delle “streghe” guaritrici. |
| Stefano: | I paesini italiani sono pieni di tradizioni e leggende davvero affascinanti. |
| Benedetta: | A proposito di borghi suggestivi, ti consiglierei una visita a quelli della Val d’Orcia, in Toscana. Da maggio a settembre si può prendere il trenino a vapore, che, da Siena a Trequanda, attraversa paesaggi da cartolina, nel cuore di questa bellissima regione. A bordo di convogli d’epoca, si passa attraverso le Crete Senesi e si arriva fino alla Maremma, dopo aver toccato tutti i borghi tra una zona e l’altra. |
| Stefano: | Se non erro, il treno, di cui parli, è il più antico d’Italia e utilizza la storica ferrovia Asciano – Monte Antico, dismessa fino agli anni ’90 e di recente restaurata, per permettere di visitare il Parco naturale e artistico della Val d’Orcia, oggi riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. |
| Benedetta: | Proprio così! Prima di salire sulle carrozze originali con sedili di legno e bagni d’epoca, i viaggiatori possono assistere alla messa in funzione della storica locomotiva a vapore. Tra le tappe più significative dell’itinerario ci sono i calanchi, che circondano l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, il castello medievale di San Giovanni d’Asso, Montalcino con le sue colline ricoperte di vigneti, il borgo di Castel Nuovo dell’Abate, nei pressi dell’abbazia di Sant’Antimo e il castello di Poggio le Mura. |
| Stefano: | Sembra davvero un bel modo per visitare la Toscana. Lento, rilassante, lontano dal traffico e dalla frenesia cittadina… Tu ci sei stata?” |
| Benedetta: | Beh, sì! Ho preso il treno della Val d’Orcia un paio di settimane fa e ti assicuro che è stata un’esperienza favolosa, capace di portarti indietro nel tempo. Il viaggio è un inno alla bellezza della lentezza, in un viaggio riposante per gli occhi e per l’animo. L’unica pecca… il fumo, che entra dai finestrini e macchia ogni cosa. Pensa, che quando sono tornata a casa, oltre a essere sporca di fuliggine, mi sono ritrovata dei piccoli pezzi di carbone tra i capelli! |
| Stefano: | Dopo questa descrizione così entusiasta, credo che andrò subito a fare i biglietti per il trenino a vapore della Val d’Orcia. Adesso, però, che ne dici se introduciamo il nostro secondo dialogo? |
| Benedetta: | Certo! L’espressione che abbiamo scelto questa settimana è “Prendere qualcuno in parola”. |
| Stefano: | Nel dialogo parleremo della disavventura, occorsa allo sprovveduto avventore di un ristorante italiano a Londra. |
| Benedetta: | Ti confesso, che quando sono all’estero, non vado mai a mangiare in ristoranti italiani. Sono molto diffidente, perché la cucina nostrana fuori dai confini del nostro Paese, di solito, non assomiglia neanche lontanamente a quella originale. |
| Stefano: | Qualche anno fa ti avrei dato ragione, ma adesso le cose sono un po’ cambiate. Sono tanti i locali in giro per il mondo, che offrono una cucina italiana di grandissima qualità, nel rispetto delle tradizioni regionali. Certo, si tratta sempre di locali piuttosto costosi e rinomati… |
| Benedetta: | Hai perfettamente ragione! Adesso, però, basta chiacchierare! È tempo di approfondire le notizie della settimana! Su il sipario! |
Dopo il cruciale appuntamento delle elezioni, il Parlamento europeo appare profondamente polarizzato e frammentato
Alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, tenutesi tra giovedì e domenica della scorsa settimana, i partiti tradizionali hanno perso terreno, mentre quelli più piccoli sia di destra, che di sinistra hanno ottenuto significativi aumenti di consenso. I populisti e i nazionalisti non hanno sfondato come ci si aspettava, anche se hanno aumentato le loro quote di rappresentanza.
Sabato scorso, Felix Klein, il commissario federale per la lotta all’antisemitismo in Germania, ha avvisato la comunità ebraica di evitare di indossare la kippah, il tradizionale copricapo ebraico circolare, in alcune aree del Paese, visto l’aumento in Germania degli attacchi antisemiti negli ultimi anni.
In un’intervista, pubblicata sul giornale Die Welt e su altri organi di stampa, Klein ha dichiarato di “non poter raccomandare agli Ebrei tedeschi di indossare la kippah in qualunque momento e luogo della Germania”. Una relazione, pubblicata due settimane fa, ha rilevato che i crimini di natura antisemita sono aumentati circa del 20 per cento lo scorso anno, mentre quelli di natura politica, in genere sono diminuiti. Un altro rapporto ha riscontrato che gli episodi di violenza contro gli ebrei sono cresciuti dell’86 per cento tra il 2017 e il 2018.
I commenti di Klein hanno scatenato dure
Una nuova ricerca ha suggerito un valido motivo per alzare il termostato al lavoro. Lo studio, pubblicato mercoledì scorso sulla rivista PLOS One, ha evidenziato che il potenziamento delle prestazioni cognitive delle donne, che lavorano in un ambiente più caldo, è significativamente più evidente rispetto al calo delle performance maschili, quando la temperatura sale.
I ricercatori dell’Università della California del Sud, in collaborazione con i colleghi del WZB del Berlin Social Science Center, hanno testato le abilità verbali e matematiche di oltre 500 uomini e donne, tenuti in stanze con temperature variabili tra i 16 e i 32 gradi Celsius. Gli autori dello studio hanno rilevato che ogni volta che la temperatura aumentava di un grado, le donne rispondevano l’1,76 per cento più correttamente ai quesiti matematici e l’1 per cento più correttamente a quelli linguistici. Gli uomini, invece
Lo scorso sabato sera, il regista sud coreano Bong Joon-ho ha vinto la Palma d’Oro, il premio più importante al Festival del cinema di Cannes, per il suo film Parasite, una satira sociale che ha come protagonista una famiglia di poveri cialtroni, che trova lavoro presso una famiglia benestante.
Il Grand Prix, il secondo premio in ordine di importanza, è andato ad Atlantique, un film sui rifugiati senegalesi, della regista francese Mati Diop, la prima donna di colore in gara a Cannes. Il premio della giuria, terzo per prestigio, lo hanno vinto due film: Les Miserables del regista francese Ladj Ly e Bacurau dei brasiliani Kleber Mendonca Filho e Juliano Dornelles.
Il festival di quest’anno ha anche presentato in anteprima i lavori di registi affermati come Pedro Almodóvar, Quentin Tarantino e Terence Malik. Antonio Banderas, il protagonista del film di Almodóvar, ha vinto il premio come migl
| Benedetta: | Ti è mai capitato di sentir parlare di Paroldo, un piccolo borgo medioevale che si trova al centro dell’Alta Langa, in Piemonte? |
| Stefano: | No, non mi pare di averlo mai sentito nominare. So, però, che questa è una zona molto famosa per la coltivazione di vigneti, oltre che per la produzione di nocciole. |
| Benedetta: | Sì, è vero! Paroldo è conosciuto anche per un’altra ragione. Secondo una leggenda, il paesino in passato sarebbe stato abitato da donne sciamane in possesso di poteri curativi. |
| Stefano: | Davvero? Chi te ne ha parlato, per curiosità? A me pare sia una storia un po’ stravagante... |
Direct | Indirect and Direct |
| I sent the package. | I sent my friend the package. I sent the package for my friend. I sent the package to my friend. |
As you can see in the English examples above, an indirect object can either stand by itself (my friend), or be preceded by to or for.
In Italian, an indirect object must always be preceded by a preposition. If a pronoun is used as a substitute, you have two choices: a pronome personale indiretto: forma tonica or a pronome personale indiretto: forma atona.
The forme toniche (lit. stressed forms) are commonly used, especially for stress in a sentence. Following are both the Italian forme toniche, given with the preposition a- the most commonly used Italian preposition - and the English equivalents:
English | Italian |
| to me | a me |
| to you | a te |
| to you (formal) | a Lei |
| to him | a lui |
| to her | a lei |
| to us | a noi |
| to you (plural) | a voi |
| to them | a loro |
Examples:
| Telefoni tu a lei? Are you going to call her? Preparano la cena a noi. They’re preparing dinner for us. Perché non scrivi a loro? Why don’t you write to them? |
The forme atone are as follows:
English | Italian |
| to me | mi |
| to you | ti |
| to you (formal) | Le |
| to him | gli |
| to her | le |
| to us | ci |
| to you (plural) | vi |
| to them | loro/gli |
Examples and uses:
- Like direct object pronouns, indirect object pronouns normally precede a conjugated verb.
Non le parlano spesso.
They don’t speak to her often.
Gli ho mandato qualcosa.
I sent him something. - The exception to the above rule is loro, which follows the verb. In contemporary Italian, gli often replaces loro.
Porto loro un regalo.
Gli porto un regalo.
I’m bringing them a gift. - Indirect object pronouns which are governed by an infinitive normally follow the infinitive and are attached to it. In these cases, the infinitive will drop its final e. The exception to this is loro.
Hanno bisogno di scriverti.
They need to write to you.
Abbiamo pensato di dare loro la busta.
We thought we’d give them the envelope.
If the infinitive is governed by a modal verb -dovere, potere, or volere- the pronoun my either be attached to the infinitive or precede the verb phrase.Può mandarmi i documenti?
Mi può mandare i documenti?
Can you send me the documents?
Voglio offrirLe un caffè.
Le voglio offrire un caffè.
I want to offer you a coffee. - Unlike direct object pronouns, indirect object pronouns do not require agreement in the past participle in compound tenses.
Le ho parlato.
I talked to her.
Gli abbiamo dato tutto.
We gave them everything. - A number of Italian verbs take indirect objects, whereas their English counterparts do not. Following is a list of the most common of these verbs.
bastare Mi bastano cinque minuti.
Five minutes will be enough for me.chiedere (domandare) Le ha chiesto cosa pensa in proposito, ma non sa rispondere.
He asked her what she thinks about it, but she can’t respond.dire Non gli dico niente.
I won’t tell them anything.dispiacere Ha scritto un’email dove dice che gli dispiace tanto.
He wrote an email where he said he is very sorry.fare bene/male Ti ha fatto male qualcuno?
Did someone hurt you?piacere Gli piacciono i libri di Rousseau.
He likes Rousseau’s books.rispondere Non vi ha ancora risposto?
Has she responded to you yet?somigliare (assomigliare) Sua sorella le assomiglia.
Her sister looks like her.telefonare Chi telefona loro?
Who is going to call them?volere bene Le vuole tanto bene.
He really loves her.
| Stefano: | Ieri sera, ero a cena con degli amici. Uno di loro ha avuto l’ardire di mettere il Parmigiano sulle linguine allo scoglio. Dopo averlo preso in giro per aver rovinato il piatto, gli ho raccontato la vicenda capitata all’avventore di un ristorante italiano a Londra, che si è visto rispondere di no alla sua richiesta di aggiungere formaggio su un primo. |
| Benedetta: | Ti devo prendere in parola? La vicenda è andata realmente così? Immagino che sia nato un dibattito molto acceso. Gli italiani sanno essere accomodanti su tante cose, ma sul cibo, proprio no! Devi prendere in parola quello che dicono! |
A livello puramente letterale, l’espressione prendere qualcuno in parola può essere tradotta in inglese come to take somebody in word. Tale insieme di parole non ha alcun significato. Un equivalente semantico più appropriato è offerto dalle espressioni to take someone at/on his word oppure to take somebody's word for something.
Esempio 1:
Mario ci aveva promesso la serie completa dei bozzetti entro la fine di questa settimana e noi l'abbiamo preso in parola. Ora, però, non risponde nemmeno al telefono!Mario promised us the complete set of sketches by the end of this week, and we took him at his word. Yet now he’s not even answering his phone!Esempio 2:
La mamma diceva sempre che Luca sarebbe diventato un giornalista importante. Lui l’ha presa in parola e oggi è un reporter molto famoso.Mom always said that Luca would become a prominent journalist. He took her at her word and, today, he is a very famous reporter.
Esempio 3 :
La settimana scorsa, durante un’escursione in montagna, ci siamo allontanati dal sentiero e ci siamo persi. Matteo giurava di conoscere una scorciatoia e noi abbiamo commesso l’errore di prenderlo in parola.While hiking in the mountains, last week, we strayed from the beaten path and got lost. Matteo swore he knew a short cut and we made the mistake of taking his word for it.
| Example: |
Preparo una lezione agli studenti. Gli preparo una lezione di matematica. |
- Tiziana offre un caffè al suo amico.
offre un caffè. - Somiglio a mia zia.
somiglio negli occhi. - A noi piace la Sicilia d’estate.
piace la Sicilia d’estate. - Pierluigi prepara la colazione a Luisa.
prepara la colazione. - Mangiare la carne fa male a Matteo.
fa male. - A me dispiace per il ritardo.
dispiace per il ritardo. - A me e mio fratello nessuno dice cosa succede.
Nessuno dice cosa succede. - Ho chiesto ad Antonella l’articolo su Jovanotti.
ho chiesto l’articolo. - A te ed i tuoi amici interessa l’astronomia?
interessa l’astronomia? - Cosa hai regalato a Fabiana?
Cosa hai regalato?
- Rocco e Bruno? Sì, ho chiamat e ho chiest la ricetta.
- Dov’è Lucia? voglio dare un libro.
- Io non so niente! Francesco sa tutto. Devi domandar cos’è accaduto.
- Claudia? abbiamo vist ieri sera.
- Secondo Giovanni il suo stipendio non basta.
- Valentina è quasi sorda; devi risponder a forte volume.
- Signora, chi ha insegnat l’italiano?
- Mio nipote è dolcissimo. voglio un mondo di bene.