La scorsa settimana, i partiti del centrodestra hanno organizzato nel centro di Roma una manifestazione, per protestare contro la gestione del governo della “Fase 2” e “a nome degli italiani dimenticati”.
La manifestazione era stata concepita come un gesto di protesta “simbolico e silenzioso”, un flash mob, che avrebbe dovuto vedere la presenza dei leader politici e di poche decine di sostenitori. L’evento, invece, si è trasformato in un vero e proprio assembramento, violando le misure di sicurezza vigenti e, creando, quindi, una lunga scia di polemiche.
La protesta del centrodestra si è svolta il 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica, in cui si ricorda il referendum del 1946, che decretò la fine della monarchia e la nascita della Repubblica italiana.
Molti giornali hanno sottolineato la dimensione antistorica dell’evento, organizzato in concomitanza con una festa che rappresenta
Come sappiamo, lo scorso 25 maggio, George Floyd, un uomo afroamericano 46enne di Minneapolis, nel Minnesota, è stato brutalmente soffocato, in pieno giorno, da un agente di polizia bianco, che, durante l’arresto, per quasi nove minuti l’ha tenuto a terra, premendogli il ginocchio sul collo.
Il video della sua morte, filmato da alcuni passanti e, poi pubblicato sui social networks, ha fatto il giro del mondo, suscitando sdegno, frustrazione e accese polemiche.
Le manifestazioni, che per giorni hanno infiammato le città statunitensi, sono nate spontaneamente in risposta alla diffusa e, ingiustificata, violenza della polizia, contro le persone di colore.
Ben presto, però, le proteste di piazza sono diventate non solo un’occasione per riportare al centro del dibattito nazionale il tema del razzismo, che nel Paese continua ad essere un problema sistemico, ma anche per denunciare la condizione
L’artista bulgaro-statunitense, Christo Vladimirov Javacheff, noto in tutto il mondo per la creazione di opere d’arte pubblica effimere e imponenti e per aver ‘impacchettato’ numerosi edifici e monumenti, si è spento la scorsa settimana, all’età di 84 anni, mentre si trovava nella sua casa di New York, città in cui aveva vissuto negli ultimi cinquant’anni.
Christo negli ultimi mesi stava lavorando a un'installazione, che il prossimo settembre avrebbe dovuto coprire l’Arco di Trionfo di Parigi con 25.000 metri quadrati di tessuto riciclabile argentato e 7.000 metri di corda rossa. A causa della pandemia, però, la realizzazione dell’ installazione è stata sospesa.
Domenica 31 maggio, giorno in cui è stato annunciato il suo decesso, la pagina ufficiale dell’artista ha comunicato sui social network che il progetto L'Arc de Triomphe Wrapped sarebbe stato posticipato al settembre del prossimo an
Mercoledì 3 giugno, il presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo, hanno presentato in videoconferenza stampa un piano ambientale, che mira a trasformare il territorio della loro regione nel “corridoio verde” d’Italia.
Secondo quanto raccontato dai giornali, l’obiettivo dell’iniziativa è piantare, entro i prossimi cinque anni, circa quattro milioni e mezzo di alberi, uno per ogni abitante. Secondo le stime fornite da Irene Priolo, il progetto contribuirà a eliminare 44.000 tonnellate di CO2 annue, corrispondenti all’inquinamento prodotto da 26.000 automobili.
Stefano Bonaccini è stato rieletto per la seconda volta governatore dell’Emilia-Romagna alle elezioni, che si sono tenute lo scorso 26 gennaio, ottenendo il 51,4% dei consensi contro il 43% della sfidante principale, Lucia Borgonzoni, della coalizione di centrodestra.
Negli ultimi mesi, la crisi causata dalla pandemia del Covid-19 ha messo in ginocchio vari settori dell’economia italiana. In tutto il Paese, molte aziende, che operano nel campo agroalimentare, hanno visto diminuire le vendite dei loro prodotti a bar e ristoranti, chiusi per effetto delle misure anti-contagio varate dal governo.
Per superare questo momento di crisi, alcuni imprenditori hanno sviluppato proposte e iniziative davvero creative. Uno dei casi più curiosi è quello degli allevatori di Salerno, in Campania, che si sono inventati il ‘caciobond’, ovvero il caciocavallo di latte di bufala, che si acquista oggi a prezzo scontato, per essere poi consumato tra due anni, quando il prodotto sarà pronto e stagionato al punto giusto.
Con questa ingegnosa strategia di marketing, tutte le parti sembrano guadagnarci. Grazie al pagamento in anticipo del prodotto, gli allevatori ottengono la l