Domenica 5 luglio, gli elettori croati sono stati chiamati alle urne, per il rinnovo del Sabor, il Parlamento croato. Il voto era inizialmente previsto in autunno, ma, su proposta del partito conservatore al governo, l’Unione democratica croata , l’assemblea è stata sciolta a maggio e il voto anticipato all’estate, nel tentativo di capitalizzare quanto fatto durante l’emergenza coronavirus. Il Sabor si compone di 151 deputati, 143 dei quali vengono eletti con un sistema proporzionale in collegi plurinominali. I restanti 8 seggi, che sono destinati alle minoranze etniche, tra cui quella italiana, vengono assegnati con un sistema maggioritario. Il Parlamento croato, che si rinnova ogni quattro anni, è unicamerale, dopo che la riforma costituzionale del 2001 ha abolito la Camera delle Contee.
Dalle elezioni è emersa la netta vittoria dei conservatori e, al contempo, la peggior sconfitta degl
L’antica e imponente moschea sconsacrata di Santa Sofia, a Istanbul, uno degli edifici storici più belli e visitati al mondo, presto potrebbe tornare a essere un luogo di culto islamico, dopo essere stata un museo per 85 anni. Nata come luogo di culto cristiano e poi convertita in moschea, fu trasformata dal laico Ataturk in un museo, diventando, da allora, un simbolo di incontro e dialogo fra culture.
Giovedì 2 luglio, il Consiglio di Stato di Ankara ha annunciato che entro quindici giorni si pronuncerà sulla riconversione della struttura, accogliendo o respingendo il ricorso, presentato da un’associazione locale per la modifica dello status del monumento.
I giudici del più alto tribunale amministrativo della Turchia, infatti, vogliono affrontare la questione con la dovuta cautela, visto l’alto valore simbolico dell’edificio e i rischi legati a una decisione, che promette di creare forti
La scorsa settimana si è parlato molto di una pubblicità, ideata per promuovere il turismo estivo nella Riviera dei Gelsomini, in Calabria, giudicata insensibile e offensiva.
La parte che ha provocato le maggiori polemiche è quella iniziale, dove vengono mostrate immagini di alcune delle spiagge più popolari del nord dell’Italia, come Rapallo, Jesolo, e Rimini.
Mete meravigliose, recita una frase, ma con un turismo di massa, che, di questi tempi, non è più praticabile a causa del dilagare della pandemia del Covid-19, che ha particolarmente colpito quelle regioni.
Le foto di queste località balneari, affollate e gremite di turisti, vengono sostituite da altre, che mostrano le spiagge deserte e i panorami spettacolari della Costa dei Gelsomini, che si affaccia sul mar Ionio.
Il confronto con il nord diventa ulteriormente impietoso, quando lo spot mette a paragone le bellezze paesaggistiche
Continua a crescere la visibilità della Galleria degli Uffizi di Firenze sui social network, a dimostrazione che la campagna di comunicazione, pensata durante la fase acuta della crisi del Covid-19, per allietare le giornate di chi si trovava confinato a casa, e per raggiungere un pubblico più giovane e tendenzialmente disinteressato all’arte, sta dando ottimi risultati.
Secondo un articolo pubblicato su Repubblica lo scorso 15 giugno, il museo fiorentino risulta essere uno dei più seguiti al mondo, soprattutto sulla popolare piattaforma cinese TikTok, utilizzata di recente dagli Uffizi, per promuovere alcune iniziative, che hanno destato interesse e partecipazione.
In questi mesi di confinamento, infatti, gli Uffizi hanno promosso mostre virtuali e una serie di appuntamenti in diretta streaming. L’iniziativa che, però, ha riscosso maggior successo, soprattutto tra i più giovani, è quella
La scorsa settimana, la stampa italiana ha voluto ricordare il 27 e il 28 giugno di quarant’anni fa, quando, il noto musicista giamaicano Bob Marley, accompagnato dalla sua inseparabile band, The Wailers, si esibì prima allo stadio di San Siro, a Milano, e il giorno dopo, allo Stadio comunale di Torino.
Bob Marley, principale esponente del genere reggae, in quegli anni era uno degli artisti più acclamati del panorama mondiale. Fino a quel momento, però, non aveva mai suonato in Italia e per questo, migliaia di giovani accorsero da ogni angolo del Paese, per assistere a un suo spettacolo dal vivo.
Al concerto di San Siro parteciparono oltre centomila persone e fu uno degli spettacoli più grandi in termini di pubblico, che l’artista giamaicano tenne nella sua carriera, superato, secondo alcuni, solo dal concerto del 13 luglio del 1980 al Rufaro Stadium di Harare, in Zimbabwe, organizzato