L’attesa, durata otto settimane, si è finalmente sciolta lo scorso 5 settembre. Quel giorno, Emmanuel Macron ha reso pubblica la sua decisione: il nuovo primo ministro della Francia, a suo parere, deve essere Michel Barnier, uomo noto al grande pubblico come “Monsieur Brexit”.
Esponente del partito conservatore Les Républicains, Barnier vanta una lunga e solida carriera nella sfera pubblica: è stato più volte ministro e, dal giugno 2016 al marzo 2021, ha avuto un ruolo delicato e prestigioso: è stato capo negoziatore dell’Unione europea nell’ambito degli accordi per l’implementazione della Brexit.
Ma Barnier, pur vantando un ottimo profilo istituzionale, non rappresenta il panorama emerso dalle recenti elezioni legislative.
L’appuntamento elettorale, diviso in due turni, aveva inizialmente segnato un importante primo posto per il Rassemblement National, il partito di estrema destra guidato
La mattina di quello che sarebbe stato il suo ultimo giorno come ministro della Cultura del governo Meloni, Gennaro Sangiuliano si è fatto filmare a pochi metri dal Colosseo, intento a realizzare un sopralluogo all’arco di Costantino, lievemente danneggiato da un recente temporale. Poi, nel pomeriggio, il colpo di scena: la lettera di dimissioni.
Il passo indietro di Sangiuliano, in realtà, non è stato un fulmine a ciel sereno. Anzi. Le sue dimissioni erano attese da tempo, viste come l’inevitabile epilogo di un increscioso scandalo che, da giorni, lo vedeva in primo piano in relazione a una donna: Maria Rosaria Boccia, imprenditrice dal profilo eclettico, attiva, per lo più, nel settore della moda.
Ma andiamo per ordine: lo scorso 26 agosto, Boccia pubblica su Instagram una foto che la ritrae accanto a Gennaro Sangiuliano. All’immagine, accompagna un messaggio, ringraziando il ministro
È un’ideale, e meravigliosa, sinergia tra Italia, Spagna e Argentina quella che va in scena in questi giorni al Teatro San Martín di Buenos Aires. Un progetto che fonde, grazie a una preziosa collaborazione, una commedia del geniale drammaturgo e attore napoletano Eduardo De Filippo — La grande magia —, l’impeccabile direzione artistica del regista teatrale catalano Lluís Pasqual e l’eccellente interpretazione di un gruppo di attori argentini.
La versione argentina della commedia di De Filippo — La gran ilusión — ci porta a Mar del Plata, negli anni 50 del secolo scorso, in un elegante albergo della costa, l’Hotel Metropolitan. Tre, i protagonisti della storia: Otto Marvuglia, un mago-filosofo; Calogero, ricco imprenditore e marito (non del tutto a torto) geloso; e Marta, moglie di Calogero.
Per intrattenere i suoi ospiti, l’hotel si affida alle arti magiche di Marvuglia, prestigiatore di
Pioggia battente, forti raffiche di vento, piazza San Marco invasa dall’acqua, un fitto cielo grigio sulla laguna. Un improvviso assaggio d’autunno ha travolto Venezia giovedì 5 settembre, facendo rabbrividire, al Lido, gli ospiti della Mostra del Cinema.
Ma prima di questo colpo di scena, l’atmosfera, a Venezia, era decisamente estiva, con molta umidità e temperature roventi. Il tipo di clima che invita a vestirsi il meno possibile, con abiti chiari, in cotone leggero.
Questo infatti l’abbigliamento scelto dalla folla presente al Lido: giornalisti, fotografi, appassionati di cinema.
Molte celebrità, invece, hanno stupito il grande pubblico con quelle che sono sembrate delle scelte alquanto bizzarre nel campo dell’abbigliamento. Indossavano, infatti, abiti piuttosto pesanti, quasi autunnali. Outfit — diciamo la verità — un po’ fuori luogo nelle notti tropicali che hanno accompagnato la mo
La scorsa settimana, un amico mi raccontava di aver conosciuto la ragazza che sarebbe poi diventata sua moglie, in Guatemala. Lui viaggiava con due amici, compagni dell’università. Una mattina, erano andati a visitare le piramidi di Tikal, antico gioiello della civiltà Maya. Poi, nel pomeriggio, avevano fatto una tappa sull’isola di Flores, a circa 30 chilometri dal sito archeologico, per uno spuntino a base di chuchitos di pollo e guacamole. Al tavolo accanto al loro, c’era un simpatico gruppo di turisti messicani. E nel gruppo, c’era lei, Camila, la futura moglie del mio amico. Nel raccontarvi queste cose, mi torna in mente un’altra storia. Qualche anno fa, un altro mio amico, Juan Carlos, un giornalista, mi raccontò di aver avuto una relazione fugace con una donna, una notte d’inverno, su un aereo in volo da New York a Madrid. “L’aereo era quasi vuoto”, mi disse con un sorriso furbo,