Wir schaffen das. “Ce la faremo”, diceva Angela Merkel al suo popolo il 31 agosto 2015, durante un accorato discorso televisivo nel pieno della “crisi europea dei migranti”. In un gesto di generosità e intelligenza, la cancelliera aveva deciso di aprire le porte del suo paese alle persone in fuga dagli orrori della guerra civile siriana.
Per i siriani, le parole della cancelliera erano una fonte di speranza, l’inizio di un nuovo cammino. Per molti tedeschi, quelle parole rappresentavano una sorta di redenzione. L’occasione di dimostrare al mondo che la Germania aveva imparato dall’abisso di un passato incredibilmente doloroso.
Nei mesi successivi, la Germania accolse circa 1,2 milioni di richiedenti asilo. Una sfida impegnativa. Ma Angela Merkel sembrava convinta che il paese, nel suo complesso, avesse la forza economica, sociale e morale per superare ogni ostacolo, e adattarsi a uno scen
Sequestro di persona plurimo e rifiuto di atti d’ufficio. Sono questi i capi d’accusa che, sabato 14 settembre, la procura di Palermo ha presentato contro il ministro, e leader della Lega, Matteo Salvini. Sei anni di carcere, la condanna chiesta per Salvini nell’ambito di questo processo, iniziato nell’aprile del 2021.
Per capire il caso in questione dobbiamo fare un passo indietro nel tempo. Fino all’agosto del 2019. Secondo la procura di Palermo, Salvini, all’epoca, avrebbe illegittimamente negato lo sbarco nel porto dell’isola di Lampedusa a un gruppo di migranti soccorsi nel Mediterraneo dalla nave Open Arms, proprietà di una ONG catalana.
Più concretamente, Matteo Salvini, che era allora ministro dell’Interno, è accusato di aver privato della libertà 147 migranti. Per ben 19 giorni. Con tale comportamento — sostiene l’accusa — Salvini avrebbe violato le norme del diritto internazion
In una delle fotografie che accompagnano il lancio del suo nuovo disco, Manu Chao si mostra sorridente, in una strada di Rio de Janeiro. Tra le braccia, una chitarra. Alle sue spalle, un murale dedicato a Marielle Franco, attivista per i diritti umani assassinata in un feroce agguato la sera del 14 marzo 2018.
Quasi 26 anni fa, il 6 ottobre del 1998, usciva Clandestino, il primo album da solista del musicista franco-spagnolo Manu Chao, leader storico della band parigina Mano Negra. Clandestino è un disco eclettico. Un disco che interpreta alla perfezione il clima che si respirava nel mondo occidentale a cavallo tra il primo e il secondo millennio. Speranze, inquietudini e contraddizioni di un mondo in evoluzione, tra nuovi flussi migratori, nuovi incroci di culture, nuovi stili di vita.
Per me, Clandestino è una Madeleine de Proust. È un viaggio in Spagna nell’estate del ‘99. È la strisci
Il 26 settembre, quest’anno, segna un anniversario importante per gli amanti del cinema: il centenario della nascita di Marcello Mastroianni. Sono molti, in Italia e all’estero, gli eventi dedicati al celebre attore laziale, ricordato spesso per il suo sodalizio artistico con Federico Fellini e Sophia Loren. Tra le iniziative, brilla una mostra organizzata dal Centro sperimentale di cinematografia in accordo con la Mostra del Cinema di Venezia. L’esposizione, aperta al pubblico fino al 9 gennaio 2025, presenta, tra le altre cose, più di cento fotografie e una serie di filmati nei quali Mastroianni parla di sé, ma anche del suo rapporto con attori e registi, delle sue passioni e del suo modo di concepire il cinema.
Vale la pena di ricordare anche l’omaggio del Lucca Film Festival. Per l’occasione, Chiara Mastroianni, figlia di Marcello e dell’attrice francese Catherine Deneuve, il 21 sette
Mi chiedo quanti, tra i turisti che, a Firenze, passeggiano ogni giorno nelle sale degli Uffizi, sappiano che lo splendido museo che li ospita fu progettato, per volere di Cosimo I de’ Medici, primo granduca di Toscana, da Giorgio Vasari. “Cosimo”, si legge sul sito del museo fiorentino, “affidò l’impresa al suo artista di fiducia, Giorgio Vasari, che progettò un edificio con portico a colonne doriche e dall’aspetto insieme elegante e severo".
Nato ad Arezzo nel 1511, Vasari fu un artista eclettico, un vero genio rinascimentale, colto e poliedrico. Fu un eccellente pittore, un meraviglioso architetto e un meticoloso storico dell’arte. Ed è proprio sotto questa veste che i ragazzi italiani, a scuola, imparano a conoscerlo. Il nome del grande artista aretino è infatti indissolubilmente legato alle Vite, un’esplorazione storiografica delle arti figurative — dalla pittura alla scultura, all’a