| Benedetta: | Oggi è giovedì 23 novembre, 2017. Benvenuti a una nuova puntata del nostro programma settimanale, News in Slow Italian! Un saluto a tutti i nostri ascoltatori! Ciao Stefano! |
| Stefano: | Ciao a tutti! Ciao Benedetta! |
| Benedetta: | Stefano, lo shopping natalizio è iniziato! Sei pronto? |
| Stefano: | Certo, sono molto preparato! Fare shopping natalizio è facile! |
| Benedetta: | Facile? |
| Stefano: | Sì. Facile per quelli che scelgono un regalo utile, elegante, intellettuale e… indimenticabile! |
| Benedetta: | Utile, elegante, intellettuale e indimenticabile? Che cos’è? |
| Stefano: | Un abbonamento omaggio per News in Slow Italian! |
| Benedetta: | Beh, sul fatto che sia un regalo elegante, intellettuale e indimenticabile sono d’accordo. Ma… utile? Perché mai delle persone di madrelingua italiana avrebbero bisogno di un regalo del genere? |
| Stefano: | Io lo regalerò ai miei amici che stanno imparando l’italiano. Agli altri, regalerò un abbonamento per News in Slow Spanish, o News in Slow French, oppure News in Slow German… o magari per il nuovo programma, News in Slow English. |
| Benedetta: | Un’idea davvero intelligente! Bene, ora che abbiamo concluso la nostra elegante chiacchierata promozionale… possiamo continuare a presentare la puntata di oggi. Come sempre, apriremo il programma con alcuni argomenti di attualità. Per prima cosa, commenteremo un recente ripensamento del presidente Trump, che ha deciso di annullare la decisione di ammettere le importazioni negli Stati Uniti dei trofei di caccia all'elefante. Successivamente, vedremo come due importanti agenzie dell'UE lasceranno il Regno Unito in seguito alla Brexit. Poi parleremo del Salvator Mundi, un dipinto realizzato da Leonardo da Vinci che la scorsa settimana è stato venduto all’asta per 450 milioni di dollari. Infine, commenteremo un evento che ha scioccato molti appassionati di calcio: la nazionale italiana ha perso la possibilità di giocare nella Coppa del Mondo del prossimo anno. |
| Stefano: | Grazie, Benedetta. Io vorrei proporre il divieto alle importazioni di trofei di caccia all'elefante come Featured Topic per le sessioni di Speaking Studio di questa settimana. |
| Benedetta: | D’accordo! Come sempre, la seconda parte della trasmissione sarà dedicata alla lingua e alla cultura italiana. Nel segmento grammaticale impareremo a conoscere il congiuntivo imperfetto. Infine, concluderemo la puntata con una nuova espressione idiomatica: “Fare quattro salti.” |
| Stefano: | Perfetto, Benedetta! Cominciamo! |
| Benedetta: | Sì, Stefano. Non c’è tempo da perdere! Diamo inizio alla trasmissione! |
Stati Uniti, il presidente Trump annulla la decisione di consentire le importazioni di trofei di caccia all'elefante
Nella serata dello scorso venerdì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha bloccato una decisione della sua amministrazione -- annunciata appena due giorni prima -- che avrebbe legalizzato nuovamente l’importazione negli Stati Uniti di elefanti uccisi a scopo ricreativo nello Zimbabwe e nello Zambia. Trump ha postato un messaggio su Twitter, dicendo che avrebbe rinviato la decisione in modo da consentire un ulteriore esame degli elementi riguardanti la tutela degli animali.
Lo scorso lunedì i ministri dei 27 paesi membri dell’Unione europea si sono riuniti per scegliere le città che ospiteranno due importanti agenzie comunitarie che attualmente hanno sede a Londra. L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e l'Autorità bancaria europea (EBA) si trasferiranno rispettivamente ad Amsterdam e Parigi, dopo l’uscita del Regno Unito dall'UE, nel 2019.
La perdita di queste prestigiose agenzie comporta un impatto negativo per il Regno Unito, sia a livello simbolico che economico. L'EMA, che valuta i farmaci e ne autorizza la vendita in tutta l'UE, impiega 900 persone e attrae circa 36.000 scienziati e autorità di controllo ogni anno, alimentando il giro d’affari di alberghi e ristoranti. L'EBA, che stabilisce le norme e regolamenti bancari per il blocco, impiega 170 persone.
La competizione per attrarre le due agenzie è stata intensa, con 19 città in lotta per ospitare
Lo scorso mercoledì, un dipinto raffigurante Cristo realizzato da Leonardo da Vinci è stato venduto all’asta per 450 milioni di dollari, il prezzo più alto mai pagato per un'opera d'arte. Christie's, la casa d'aste newyorkese che ha venduto il dipinto, non intende rivelare l'identità dell'acquirente.
Del dipinto, Salvator Mundi, commissionato dal re di Francia Luigi XII oltre 500 anni fa, si era perduta ogni traccia fino all'inizio di questo secolo. Nel 2005, il dipinto fu acquistato per 10.000 dollari nell’ambito della vendita di una proprietà immobiliare. I compratori si resero conto che si trattava di un da Vinci soltanto quando il quadro venne restaurato e autenticato da un gruppo di esperti. Nel 2013, un collezionista d'arte svizzero acquistò l’opera per 80 milioni di dollari e, quello stesso anno, la vendette a un collezionista russo per 127,5 milioni di dollari.
L’acquirente ha pre
Lo scorso mercoledì 13 novembre la nazionale di calcio italiana ha perso la possibilità di giocare ai Mondiali del prossimo anno, dopo aver pareggiato per 0-0 con la Svezia, in una partita che avrebbe dovuto vincere. È la prima volta dal 1958 che la squadra italiana, che ha vinto quattro volte la Coppa del Mondo, non si qualifica per un campionato mondiale.
Dopo essere arrivata seconda su sei squadre nel girone di qualificazione, l'Italia, per assicurarsi un posto nel torneo del prossimo anno in Russia, avrebbe dovuto vincere contro la Svezia. Tuttavia, la squadra italiana ha perso contro gli svedesi per 1-0 lo scorso 10 novembre e poi, tre giorni dopo, non è andata oltre un risultato di pareggio, permettendo così alla Svezia di avanzare. In Italia, molti appassionati di calcio e numerosi commentatori sportivi hanno accolto il risultato come una tragedia nazionale, criticando una serie di
| Benedetta: | Ho una coppia di amici amanti del trekking, che ogni anno si divertono ad andare in giro per l’Italia alla scoperta di cammini poco famosi o addirittura sconosciuti. |
| Stefano: | Bella passione hanno i tuoi amici! |
| Benedetta: | È vero! Bella e anche interessante. Pensa che la scorsa primavera hanno partecipato a un cammino religioso che si svolge presso Santuario di San Francesco a Lula, nei dintorni di Nuoro, in Sardegna. |
| Stefano: | Un pellegrinaggio? Pensavo che i tuoi amici fossero viaggiatori un tantino più avventurosi! |
| Benedetta: | Beh, forse il cammino di San Francesco a Lula non sarà così tanto avvincente, ma sicuramente può essere considerato uno dei pellegrinaggi più caratteristici e famosi dell’isola. Mi hanno raccontato che il Santuario da raggiungere si trova in cima a un monte a poco più di 30 chilometri da Nuoro, distanza che i fedeli il 4 ottobre percorrono a piedi nel silenzio della notte. |
| Stefano: | Fermati un attimo! Poco fa mi hai detto che i tuoi amici sono andati in Sardegna in primavera, adesso parli di ottobre… Preferirei che tu fossi più precisa con le date. |
Just like the indicative tense, the subjunctive tense also has an imperfect form. This imperfect subjunctive form is required when the trigger verb in the independent clause is in any past tense or in the conditional tense:
| Pensavo che tu fossi italiano; non sapevo che tu fossi americano! I thought you were Italian; I didn’t know you were American! Preferiresti che andassimo alla festa insieme? Would you prefer if we went to the party together? |
In the examples above we see “pensare” and “(non) sapere” in the imperfect tense and “preferire” in the conditional; this dictates that the verb in the dependent clause be in the imperfect subjunctive.
To conjugate regular verbs in the imperfect subjunctive, you drop the final three letters of the infinitive and add the respective endings to the stem. Notice that the only difference is that -are verb endings start with an “a”, -ere verbs with an “e”, and -ire verbs with an “i”:
Ballare | Vedere | Fornire | |
...che io | ballassi | vedessi | fornissi |
...che tu | ballassi | vedessi | fornissi |
...che lui/lei/Lei | ballasse | vedesse | fornisse |
...che noi | ballassimo | vedessimo | fornissimo |
...che voi | ballaste | vedeste | forniste |
...che loro/Loro | ballassero | vedessero | fornissero |
| Benedetta: | Non ci crederai, ma venerdì scorso sono andata a fare quattro salti nella discoteca più alla moda del momento! |
| Stefano: | Sei stata in discoteca? Che mi venisse un colpo! Non pensavo ti piacessero questo tipo di divertimenti! |
| Benedetta: | In effetti non sono un’amante delle discoteche, ma ti confesso che erano anni che non mi divertivo così! |
| Stefano: | Forse dovrei provarci anch’io! È un secolo che non vado a fare quattro salti. Se ricordo bene, l’ultima volta che sono andato a ballare con gli amici è stato 5 anni fa durante una vacanza in Puglia, nella località turistica di Gallipoli. |
| Benedetta: | Dunque anche tu non frequenti molto le discoteche. |
| Stefano: | Sì e non siamo i soli. Pare che nemmeno alle nuove generazioni di italiani piaccia più tanto frequentare questi locali. Pensa che negli ultimi 15 anni il numero delle discoteche in tutto il Paese si è ridotto quasi della metà. |
Non si conosce la sua origine però rimane sempre una frase moderna e di uso comune.
Fare quattro salti è una frase che può essere letteralmente tradotta in inglese come to do four jumps. Tal espressione non ha nessun significato in inglese. Una frase in inglese che si usa in modo molto simile è to shake a leg.
Esempio 1:
Alberto, ti va di fare quattro salti sabato sera. Conosco una discoteca bellissima.Alberto, do you feel like going dancing Saturday night. I know a great discoteque.
Esempio 2:
Sono stanca di stare a guardare gli altri che ballano. Su, andiamo! Facciamo quattro salti anche noi.I am tired of watching the others that a dance. Come on, lets go! Let us also go dancing.
Esempio 3:
Quando andate a ballare i latino americani, fateci sapere, che veniamo a fare quattro salti con voi.When you go salsa dancing, let us know, so we can come dance with you.
- Volevo che (scegliere) tu i dolci per la cena! Te ne sei dimenticato?
- Luisa era contenta che il suo cane (avere) un nuovo compagno di giochi.
- Da come la guardavi, sembrava che Maria ti (piacere) molto!
- La mia amica Marta pensava che tu ed Enzo (parlare) lo spagnolo!
- Pensavo che tu (sapere) cucinare.
- Il professore vorrebbe che i suoi studenti (consegnare) i compiti con puntualità… ma non è sempre il caso!
- Alberto, mi piacerebbe che non (svegliarsi) così tardi ogni giorno!
- Non sapevamo che voi (suonare) la chitarra! Noi pure!
- Ho pensato che il ragazzo (volere) giocare con noi, quindi l’ho invitato!
- Vorremmo che tu (venire) alla lezione di yoga con noi.
Volevo che...
Volevo che tu (rimanere) qui con me, ma non l'hai fatto.Volevo che noi (viaggiare) insieme e che (conoscere) nuove città.Sembrava che anche tu (desiderare) un futuro comune.Speravo che i miei sogni (realizzarsi)Speravo che tu ed io (avere) gli stessi sogni.Non sapevo che tu (avere) altri programmiEra sbagliato che io (sentirsi) così?Volevo che noi (trasferirsi) in Europa insieme.Credevo che tu (volere) queste stesse cose, ma non è così.