| Chiara: | È giovedì 23 Agosto 2018. Benvenuti al nostro programma settimanale, News in Slow Italian! Un saluto a tutti i nostri ascoltatori! |
| Marcello: | Ciao, Chiara! Ciao a tutti! |
| Chiara: | Nella prima parte del programma, discuteremo di attualità. Inizieremo la puntata parlando dell’annuncio della Microsoft di aver sventato un attacco informatico di matrice russa. Continueremo poi con la notizia dell’espulsione di una ex guardia nazista dagli Stati Uniti. In seguito discuteremo della fine degli aiuti economici alla Grecia e, per finire, commenteremo la morte della leggendaria cantante Aretha Franklin, avvenuta giovedì scorso all’età di 76 anni. |
| Marcello: | Che donna straordinaria! Che voce magnifica! |
| Chiara: | Per il mondo intero era la regina del Soul. Ha ispirato tantissimi artisti! |
| Marcello: | A me è sempre piaciuta in modo particolare la canzone Natural Woman. |
| Chiara: | Si, anch’io adoro questo pezzo. Ma adesso continuiamo a presentare la puntata di oggi. La seconda parte del nostro programma sarà dedicata alla cultura e alla lingua italiana. Il segmento grammaticale di oggi illustrerà l’uso dei verbi irregolari della prima, seconda e terza coniugazione. Per finire concluderemo il nostro programma con una nuova espressione italiana: “Dare una mano”. |
| Marcello: | Benissimo! |
| Chiara: | Grazie, Marcello! Diamo inizio allo spettacolo! |
Lunedì, il colosso informatico Microsoft ha annunciato di aver sventato un attacco hacker contro il Senato degli Stati Uniti e contro alcuni siti think tanks conservatori che avevano richiesto delle misure più rigide contro la Russia. L’azienda ha annunciato che dietro all’attacco c’era un’unità di criminali informatici russi, nota come APT28. APT28 è un gruppo di cybercriminali informatici associato al governo russo, responsabile di aver tentato di influenzare le elezioni presidenziali americane del 2016.
All’inizio di questa settimana gli Stati Uniti hanno espulso ed estradato in Germania un’ex guardia di un campo di concentramento in Polonia ai tempi dell’occupazione nazista. Martedì mattina, il 95enne Jakiw Palij, ex guardia presso il campo di lavoro di Trawniki, dopo aver vissuto a New York per quasi 70 anni, è atterrato all'aeroporto di Düsseldorf.
La deportazione di Palij è il risultato di anni di trattative diplomatiche e legali tra gli Stati Uniti e la Germania. Nel 2004 un giudice americano aveva condannato Palij all’estradizione dopo che si era scoperto che aveva prestato servizio nelle forze naziste. All’arrivo negli Stati Uniti, Palij aveva detto ai funzionari che aveva lavorato in una fattoria e in una fabbrica durante la guerra . Dopo l’ordine ufficiale di estradizione da parte degli Stati Uniti, la Germania aveva, però, rifiutato di accogliere Palij, perché l’ex nazista avev
La Grecia ha “conquistato il diritto di determinare il proprio destino e il proprio futuro”. Queste sono le parole del Primo Ministro greco Alexis Tsipras durante il discorso trasmesso in televisione martedi dall’isola di Itaca. “Oggi è un giorno di redenzione, ma è anche l’inizio di una nuova era”, ha aggiunto il Primo Ministro della nazione, che si sta lentamente riprendendo dalla crisi del 2008.
Lunedì si è concluso per la Grecia il terzo e ultimo programma di assistenza economica UE, ad oggi il più grande della storia finanziaria. Dall’aprile del 2010, il Paese ha ricevuto un totale di 289 miliardi di euro dalla Commissione Europea, dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale. Il generoso piano di assistenza finanziaria è costato anni di austerità e di numerosi tagli alle spese.
“Da oggi la Grecia sarà trattata come ogni altro Paese dell’ Unione Europea”, ha di
Aretha Franklin, una delle più grandi cantautrici americane, conosciuta in tutto il mondo come “la Regina del Soul”, è morta giovedì scorso a causa di un cancro al pancreas.
Nata nel 1942 a Memphis, nello stato del Tennessee, era figlia di una cantante gospel e di un predicatore battista. Iniziò ad occuparsi di musica sin da giovanissima, suonando il pianoforte e cantando nel coro della chiesa del padre. A 12 anni cominciò ad esibirsi in concerto con i maggiori cantanti gospel americani dell’epoca. A 15 anni si trasferì a New York City e tre anni dopo firmò un contratto con un’importante casa discografica. Oltre 100 canzoni della Franklin sono entrate in classifica nel corso degli anni, venti di queste si sono piazzate al primo posto delle classifiche di rhythm and blues. La cantante ha inoltre vinto 18 Grammy e un premio alla carriera nel 1994.
Verso la metà degli anni ‘70, durante l’epo
| Marcello: | Sai che il Vaticano vuole demolire alcuni edifici ottocenteschi per rinnovare completamente la caserma della Guardia pontificia? |
| Chiara: | Non ne sapevo nulla... |
| Marcello: | Pensa che la Santa Sede ha appena approvato un progetto da 43 milioni di euro, che prevede di demolire alcuni degli edifici ormai fatiscenti della vecchia caserma, e poi di costruirne due nuovi con una metratura molto più ampia. |
| Chiara: | Un progetto impegnativo e molto costoso, ma non vedo cosa ci sia di tanto interessante in questa notizia… |
| Marcello: | Mi ha colpito il fatto che uno Stato così attaccato alle tradizioni del passato come quello Pontificio, abbia dato il permesso di abbattere edifici antichi dell’Ottocento, per costruire una nuova e più confortevole caserma. Mi sarei aspettato che ristrutturassero i vecchi locali piuttosto! |
In the table below you can see the conjugations of these verbs. Notice how they follow a similar pattern.
andare | dare | fare | stare | |
| io | vado | do | faccio | sto |
| tu | vai | dai | fai | stai |
| lui/lei/Lei | va | dà | fa | sta |
| noi | andiamo | diamo | facciamo | stiamo |
| voi | andate | date | fate | state |
| loro | vanno | danno | fanno | stanno |
| Vado spesso al cinema. I often go to the movies. Mi dai un po’ di pane, per favore? Will you please give me a bit of bread? La domenica, non facciamo un bel niente. Sundays we do absolutely nothing. |
B. Most irregular verbs in Italian are in the second and third conjugations (-ere, -ire). For the most part, these verbs do not share established patterns like the verbs in the -are conjugations. To learn them, they must be memorized. Some, however, do share patterns. For example, the verbs rimanere (to stay/remain), tenere (to keep), venire (to come), and salire (to go up).
In the table below note the use of the letter -g- in the io and loro conjugations.
rimanere | salire | tenere | venire | |
| io | rimango | salgo | tengo | vengo |
| tu | rimani | sali | tieni | vieni |
| lui/lei/Lei | rimane | sale | tiene | viene |
| noi | rimaniamo | saliamo | teniamo | veniamo |
| voi | rimanete | salite | tenete | venite |
| loro | rimangono | salgono | tengono | vengono |
| Fino a quando rimanete qui? How long are you staying here for? Le segretarie non tengono ordinato l’ufficio. The secretaries don’t keep the office in order. Perché non saliamo nella nostra stanza? Why don’t we go up to our room? Roberto viene con sua madre. Roberto is coming with his mother. |
C. Like we mentioned previously, most irregular verbs follow no established pattern and must be memorized individually. In the table below you will find the conjugations for three more frequently used irregular verbs in the second and third conjugations: dire (to say/tell), sapere (to know), and uscire (to go out).
dire | sapere | uscire | |
| io | dico | so | esco |
| tu | dici | sai | esci |
| lui/lei/Lei | dice | sa | esce |
| noi | diciamo | sappiamo | usciamo |
| voi | dite | sapete | uscite |
| loro | dicono | sanno | escono |
| Sapete dov’è la banca? Do you know where the bank is? Cosa dici? What are you saying? Con chi esce Giuseppina stasera? With whom is Giuseppina going out tonight? |
| Marcello: | L’immigrazione verso l’Italia degli ultimi anni mi porta spesso a ripensare alla storia dei tanti migranti italiani. |
| Chiara: | È vero! In passato tanti nostri connazionali si sono trasferiti all’estero e hanno sofferto la separazione dalle loro famiglie, subendo condizioni di lavoro molto difficoltose e la discriminazione sociale. |
| Marcello: | Credo che esperienze simili vengano vissute oggi anche dalla stragrande maggioranza degli immigrati che arrivano sulle nostre coste. |
| Chiara: | Chi oggi arriva in Italia, anche illegalmente, lo fa in cerca di una vita migliore, un po’ come fecero i nostri connazionali che decisero di emigrare verso altri paesi come gli Stati Uniti, il Sud America o la Germania. |
| Marcello: | Credo che nel tuo elenco dovresti aggiungere anche il Belgio. |
| Chiara: | Hai perfettamente ragione! Grazie per avermi dato una mano a ricordare la comunità di italiani in Belgio. |
Dare una mano è un’espressione idiomatica usata comunemente non soltanto in Italia, ma anche in altri paesi del Mediterraneo. Le sue origini si trovano nel latino manum commodore.
In inglese, l’espressione dare un mano può essere letteralmente tradotta come to give (somebody) a hand. A livello semantico, le due locuzioni coincidono perfettamente.
Esempio 1:
Ho bisogno di aiuto! Francesco, per piacere, potresti darmi una mano?I need help! Francesco, please, could you give me a hand?
Esempio 2:
Non so come risolvere questa equazione. Elisabetta, mi puoi dare una mano quando hai un po’ di tempo?I don’t know how to solve this equation. Elisabetta, can you give me a hand when you get a chance?
Esempio 3:
Sembra che quella donna abbia bucato una gomma e abbia bisogno di aiuto. Che dici, ci fermiamo a darle una mano?It looks like that woman got a flat tire and could use some help. What do you say, should we stop and give her a hand?
- Domani mattina io (andare) in palestra con una mia amica, Anita. Io e Anita (avere) voglia di mantenerci in forma. A volte noi (andare) insieme ad un’altra amica, Jennifer. Questa volta però Jennifer (dire) che (rimanere) a casa e che lei (sperare) di vedermi quando noi (uscire) sabato sera.
- Oggi non (fare) bel tempo. Massimo non (sapere) cosa fare. Magari i suoi amici (venire) a trovarlo, perché Massimo non (uscire) e (preferire) stare a casa. Durante il giorno lui (tenere) il telefonino in mano, aspettando una chiamata dagli amici.
- Andrea e Marco, perché voi non (dare) un’occhiata a questo libro? Io lo (leggere) per un corso che (seguire) su Internet. Voi (sapere) cosa voglio fare tra un paio d’anni? Io non (rimanere) qui in Italia. Anzi (salire) su aereo e (lasciare) la mia città natale per l’America! Cosa? Perché voi non (dire) niente?
Example:Giuseppina lavora la mattina e balla la sera. (noi)Lavoriamo la mattina e balliamo la sera. |
- Voi giocate a calcio. (i ragazzi)
a calcio. - Quando vado a fare shopping, do sempre un’occhiata alle cose carissime. (Martina)
Quando Martina a fare shopping, sempre un’occhiata alle cose carissime. - Non saliamo su quel treno, non abbiamo tempo. (io)
Non su quel treno, non tempo. - Mia madre rimane a casa con i bimbi. (loro)
a casa con i bimbi. - Dove tenete il burro? (tu)
Dove il burro? - Con chi vai al cinema? (voi)
Con chi al cinema? - Gianluigi non sa cosa dire. (Marco e Lucia)
Marco e Lucia non cosa dire. - Prendo della minestra (lei)
della minestra. - Dante è un autore molto famoso. (Petrarca e Boccaccio)
autori molto famosi. - Facciamo la pastasciutta tra un’ora. (io)
la pastasciutta tra un’ora.