| Romina: | È giovedì 8 agosto 2019. Benvenuti al nostro programma settimanale News in Slow Italian! Un saluto a tutti i nostri ascoltatori! Ciao Stefano. |
| Stefano: | Ciao Romina! Un saluto a tutti! |
| Romina: | Nella prima parte del nostro programma daremo un’occhiata a cosa è avvenuto nel mondo questa settimana. Inizieremo con le sparatorie, avvenute nel fine settimana in Texas e in Ohio, in cui hanno perso la vita 31 persone e molte altre sono state ferite. Poi, ci occuperemo della controversa proposta di legge, presentata dal presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, per evitare che le forze dell’ordine e i cittadini, che sparano a presunti colpevoli, subiscano un procedimento penale. Subito dopo, parleremo della prima richiesta di brevetto per due invenzioni, create da un programma di intelligenza artificiale. Infine, per concludere la prima parte del programma, vi racconteremo la vicenda di un uomo di Delhi, in India, che è subissato di chiamate, dopo che in un film di Bollywood è stato divulgato il suo numero di telefono. |
| Stefano: | Molto interessante, Romina. |
| Romina: | La seconda parte della trasmissione, invece, sarà dedicata alla lingua e alla cultura italiana. Nel segmento grammaticale vi spiegheremo l’uso degli avverbi. |
| Stefano: | Nel dialogo parleremo della disputa tra i viticoltori veneti e quelli australiani sull’utilizzo del nome Prosecco. |
| Romina: | A proposito di Prosecco, sai che al Sud sono nati i bar deVenetizzati? |
| Stefano: | Bar deVenetizzati? Che cosa sono? |
| Romina: | È un’iniziativa portata avanti da una rete di locali del Sud, principalmente calabresi e pugliesi, che a colpi di hashtag #CompraSud, hanno deciso di smettere di servire il prosecco e altri vini veneti. |
| Stefano: | Come mai hanno deciso di metterli al bando? |
| Romina: | L’idea di “deVenetizzare” le regioni del Sud, partita dal proprietario di uno storico bar di Cosenza e dallo scrittore Pino Aprile, è nata per protestare contro la decisione del Veneto di trattenere tutto il residuo fiscale nella propria regione. |
| Stefano: | Beh… non hanno tutti i torti! Se tu consumi prodotti veneti, non solo arricchisci le imprese di quella regione, ma significa anche che le tasse che paghi sulla bottiglia di vino andranno a finanziare solo scuole, ospedali e strade del Veneto. E le scuole, gli ospedali e le strade del Sud chi li finanzia? |
| Romina: | Hai ragione, ma questo è quello che prevede l’autonomia regionale. |
| Stefano: | Mm… Che ne dici se cambiamo argomento e introduciamo il nostro secondo dialogo? |
| Romina: | Ottima idea! L’espressione che abbiamo scelto di utilizzare questa settimana è Trattare con i guanti bianchi. Nel dialogo parleremo di uno scrittore napoletano amatissimo, recentemente scomparso. |
| Stefano: | Io adoro Napoli. Ci vado appena posso… il mare, la gente, la cultura e ovviamente il cibo sono meravigliosi! |
| Romina: | Hai proprio ragione! |
| Stefano: | Pensa che l’ultima volta che sono stato nella città partenopea ho scoperto un cibo pazzesco, che non avevo mai assaggiato prima. |
| Romina: | Mm… di che cibo si tratta? |
| Stefano: | Il Cuoppo… |
| Romina: | E che cos’è? Non l’ho mai sentito nominare… |
| Stefano: | È un cibo da strada, costituto da un cono di carta paglia stracolmo di squisite pietanze fritte. Ne esiste una versione a base di pesce con baccalà, zeppoline di mare con alghe, anelli di calamari e moscardini impanati e fritti, e una di terra con crocchè, arancini, zeppole, verdure in pastella e frittatine di pasta. Io le ho provate entrambe e devo dire che sono buonissime! |
| Romina: | Sei il solito goloso! Ora, prima che tu faccia venire l’acquolina in bocca a tutti gli ascoltatori, che ne dici se diamo un’occhiata alle notizie della settimana? |
| Stefano: | Certamente! Su il sipario! |
Lo scorso fine settimana, almeno 31 persone hanno perso la vita e altre 53 sono rimaste ferite in due diverse sparatorie. Sabato, un uomo armato ha aperto il fuoco in un negozio Walmart a El Paso, in Texas, uccidendo 22 persone. Nelle prime ore di domenica mattina, invece, un altro uomo armato ha sparato e ucciso 9 persone in un quartiere notturno della cittadina di Dayton, in Ohio.
Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha dichiarato di sperare che il Congresso approvi una legge, che eviti a ufficiali di polizia e cittadini, che sparano a presunti colpevoli, di essere indagati. Questa legge, ha detto Bolsonaro, farebbe sì che i criminali “morissero per le strade come scarafaggi, così come dovrebbe essere”.
Bolsonaro ha fatto questa discutibile affermazione durante un’intervista, rilasciata lunedì. Nello specifico Bolsonaro chiede ai deputati del Congresso di ampliare un articolo del codice di procedura penale del Brasile, per rendere legali, azioni che normalmente non lo sarebbero. Secondo Bolsonaro, questo cambiamento è necessario, perché la polizia brasiliana combatte una lotta impari contro il crimine, aggiungendo che anche i cittadini privati non dovrebbero essere perseguiti, se usano misure estreme, per difendere le proprie vite, o i propri beni.
Le dichiara
La scorsa settimana, un gruppo di ricercatori ha presentato una richiesta di brevetto per due invenzioni, create autonomamente da un software. Il team di ricerca sostiene che al sistema di AI dovrebbe essere riconosciuta la paternità di ciò che ha inventato. Se questo succedesse, sarebbe la prima volta che a un’intelligenza non umana sarebbero riconosciuti i diritti sulla proprietà intellettuale.
La prima richiesta di brevetto riguarda dei contenitori alimentari a incastro, così da essere più facilmente maneggiabili da braccia robotiche. La seconda, invece, è per un segnale luminoso lampeggiante, creato per essere utilizzato nelle operazioni di ricerca e salvataggio. Queste due invenzioni sono state progettate da un programma, chiamato “Dabus”, che è stato “istruito”, per creare oggetti progressivamente sempre più complessi, da uno scienziato del Missouri, che, insieme a due esperti legal
Un ventiseienne di Delhi, in India, ha raccontato che il suo telefono non ha mai smesso di squillare, da quando il suo numero è stato utilizzato in un film di Bollywood, uscito nelle sale due settimane fa. Nel film Sunny Leone, una popolare attrice indiana, dà a un altro personaggio del film il numero di telefono, che nessuno ha pensato bene di controllare, per verificare se fosse in uso.
La scorsa settimana, Puneet Agarwal, lo sfortunato uomo, ha dichiarato alla BBC: “Non riesco neppure a sognare. Il telefono continua a squillare fino alle quattro del mattino”, aggiungendo di non riuscire a lavorare, o mangiare senza essere disturbato. Da quando il film è uscito nelle sale lo scorso 26 luglio, l’uomo ha detto di ricevere chiamate ogni 2 o 3 minuti, a partire dalle 8:30 del mattino e che spesso viene insultato e perseguitato, quando dice a chi telefona di non conoscere l’attrice del film
| Stefano: | Due giorni fa ho letto un articolo lunghissimo sulla disputa tra Italia e Australia a proposito del Prosecco. Forse ne avrai già sentito parlare… |
| Romina: | In realtà non ne so nulla. Leggo raramente notizie che riguardano il mondo del vino. |
| Stefano: | Pare che negli ultimi anni l’Australia abbia notevolmente aumentato la propria produzione di Prosecco, impensierendo il nostro Paese, che sinora ne è stato il maggior produttore mondiale con oltre 500 milioni di bottiglie, vendute in tutti i mercati del mondo all’anno. |
| Romina: | Ma se ogni anno l’Italia produce così tanto Prosecco, che motivo ha di temere particolarmente la concorrenza dell’Australia? |
| Stefano: | Beh, di motivi ce ne sono eccome, Romina! I vini australiani hanno un mercato molto fiorente nei paesi asiatici, in particolare in Cina, con cui l’Australia ha un rapporto di libero scambio. Poi, c’è la questione legata all’utilizzo del nome Prosecco, che i produttori italiani rivendicano come proprio. Il Prosecco, infatti, è un prodotto tipico delle coltivazioni vinicole, che si trovano tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, nel Nord Est dell’Italia, ed è tutelato dai marchi italiani DOC e DOCG, che indicano l’origine geografica del vino. |
What is different from English, however, is where Italian adverbs are used in sentences. Following is a list of rules for their usage.
- An adverb which modifies a verb is generally placed after the verb in the sentence.
Ragazzi, siete molto stanchi o volete rimanere qui?
Are you guys very tired, or do you want to stay here?
Ho imparato bene l’italiano mentre studiavo a Palermo.
I learned Italian well while I was studying in Palermo.
Vado regolarmente a trovare il mio amico Sandro.
I go to see my friend Sandro regularly.
La bambina mangiava velocemente.
The little girl was eating quickly.
La vedo raramente.
I rarely see her.
Oggi compriamo solo frutta e verdura.
Today we buy only fruits and vegetables.
NB: For emphasis and depending on the context, adverbs may, at times, be used elsewhere in the sentence. - When verbs are in a compound tense (passato prossimo, for example), the adverb may be placed between the auxiliary verb and the participle.
Avete già fatto la spesa?
Have you already done the grocery shopping?
Clara non ha mai mangiato il guacamole.
Clara has never eaten guacamole.
Aveva sempre avuto una scarsa autostima.
He had always had low self-esteem. - When an adverb modifies an adjective, it precedes it.
Mio fratello ha conosciuto una ragazza molto simpatica.
My brother met a very nice girl.
Paolo frequenta una scuola estremamente prestigiosa.
Paolo attends a highly prestigious school.
NB: Some words function as both adjectives and adverbs (e. g. molto, tanto, poco, troppo). As adjectives modifying nouns, these words must agree in gender and number with the noun. As adverbs, however, they are always invariable and end in -o.Adjective:
Ci vuole molta pazienza nella vita.
You need a lot of patience in life.
Adverb:
Sembra molto scontenta.
She seems very unhappy. - In some cases, the placement of the adverb in the sentence can drastically change the meaning of the sentence. Observe the following examples:
Solo Andrea è venuto alla festa con Domenico.
Only Andrea came to the party with Domenico.
Andrea è solo venuto alla festa con Domenico.
Andrea only came to the party with Domenico.
Andrea è venuto alla festa solo con Domenico.
Andrea came to the party only with Domenico.
Andrea è venuto solo alla festa. (adjective)
Andrea came alone to the party.
| Romina: | Lo scorso fine settimana sono stata a Napoli, ospite di un’amica che ho conosciuto ai tempi dell’Università. Non puoi immaginare che accoglienza ho ricevuto dalla sua famiglia… |
| Stefano: | Non mi stupisce! L’ospitalità e il calore dei napoletani sono famosi in tutto il mondo. |
| Romina: | Mi hanno trattato con i guanti bianchi, credimi! Il giorno della partenza mi hanno persino regalato un libro di Luciano De Crescenzo, uno scrittore napoletano amatissimo nella città partenopea. |
| Stefano: | È vero, la gente del posto lo adorava, ma non solo. Da quando è scomparso, lo scorso luglio, ha lasciato un vuoto incolmabile nel cinema e in tutta la cultura italiana. |
La parola “guanto” ha origine nell’antico termine germanico want, che indicava il capo di abbigliamento che i Romani chiamavano digitabulum. Sono numerose nell’italiano colloquiale le locuzioni che contengono questa parola, molte delle quali associate all’immagine del lusso e della nobiltà. A questa categoria appartiene anche l’espressione trattare con i guanti gialli, dalla quale con ogni probabilità ha avuto origine la metafora che esploriamo oggi. Nella Francia di fine Ottocento il colore giallo era molto di moda, essendo considerato dagli aristocratici dell’epoca un colore opulento, elegante e raffinato.
Originariamente l’espressione si riferiva, con una sfumatura ironica, alle interazioni con persone irascibili e presuntuose. Con il passare del tempo e l’evolversi delle mode, il bianco sostituì il giallo e divenne il colore indossato da maggiordomi, domestici e camerieri, i quali utilizzavano i guanti bianchi per lucidare l’argento, spolverare cristalli e oggetti di porcellana o servire le pietanze a tavola.
Se volessimo tradurre parola per parola la locuzione trattare con i guanti bianchi potremmo scrivere: to handle with the white gloves. Per un pubblico anglofono tale insieme di parole non possiede alcuna forza espressiva. A livello semantico un equivalente più appropriato è dato nella lingua inglese dall’espressione: To handle with kid gloves.
Esempio 1:
Oggi i giocatori di calcio famosi sono stelle internazionali che tutti trattano con i guanti bianchi.Today top soccer players are international stars that everybody treats with kid gloves.
Esempio 2:
Da quando Marta è diventata famosa, tutti gli amici la riempiono di complimenti. Ora tutti la trattano con i guanti bianchi.Ever since Martha has become famous, all of her friends have been flooding her with compliments. They all treat her with kid gloves now.
Esempio 3:
Se vai a Londra ricordati di pernottare in quel boutique hotel di cui ti parlavo. Le camere sono meravigliose, la colazione è abbondate e lo staff tratta ogni singolo ospite con i guanti bianchi.If you ever happen to go to London remember to stay at that boutique hotel I was telling you about. The rooms are wonderful, breakfast is plentiful and the staff treat each and every guest with kid gloves.
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A.Raffinatamente mio padre si vestiva.
B. Mio padre si vestiva raffinatamente.
C. Mio padre si raffinatamente vestiva. -
A. Mio nonno non aveva mai scritto un’email.
B. Mai mio nonno aveva scritto un’email.
C. Mio nonno aveva non mai scritto un’email. -
A. Non ho avuto il tempo di aggiornare il mio blog ultimamente.
B. Ultimamente non ho avuto il tempo di aggiornare il mio blog.
C. Non ho ultimamente avuto il tempo di aggiornare il mio blog. -
A. Dario è uno studente buono molto.
B. Dario è molto uno studente buono.
C. Dario è uno studente molto buono. -
A. Ho tardi fatto ieri sera.
B. Tardi ho fatto ieri sera.
C. Ho fatto tardi ieri sera. -
A. Dovresti parlare lentamente più.
B. Dovresti parlare più lentamente.
C. Dovresti più parlare lentamente.
- C’è gente in palestra oggi. (poco)
- Non mi sento bene. Ho mangiato pasta. (troppo)
- Stanno bene insieme. (tanto)
- È grasso perché mangia . (troppo)
- Le figlie di Massimo sono intelligenti. (molto)
- Oggi il vento soffia . (poco)
- Sono contenta di vedere i miei amici! (tanto)
- La carne è cotta. (poco)
- Ivano e Giulia sono onesti. (molto)
- Ho deciso di andare via perché l’ho aspettato . (troppo)