| Benedetta: | Oggi è giovedì 2 giugno 2016. Benvenuti a una nuova puntata di News in Slow Italian! |
| Stefano: | Ciao Benedetta! Un saluto a tutti i nostri ascoltatori! |
| Benedetta: | Nella prima parte del nostro programma oggi parleremo della preoccupazione espressa dalle Nazioni Unite circa la sicurezza dei civili nella città di Falluja. Commenteremo poi la decisione presa dai funzionari dello zoo di Cincinnati, che lo scorso sabato hanno ucciso un gorilla per salvare un bambino. Proseguiremo poi con uno studio che rivela che il 35% del corallo della Grande barriera corallina è stato distrutto a causa di un massiccio sbiancamento. Infine, concluderemo la prima parte del nostro programma con la notizia dell’inaugurazione, in Cina, di un nuovo parco a tema: Wanda City. |
| Stefano: | Io ho letto che questo parco offrirà “le montagne russe più alte, più lunghe e più veloci della Cina”, sale cinematografiche per un totale di 14 schermi, un acquario, cinque alberghi... |
| Benedetta: | Beh, immagino che nulla sia troppo grande o troppo bello per il proprietario di questo parco a tema: il miliardario Wang Jianlin. Di fatto, il parco è costato più di 3,3 miliardi di dollari. |
| Stefano: | Comunque, si tratta di un costo inferiore a quello del parco a tema che ha costruito la Disney a Shanghai, che è costato 5, 5 miliardi di dollari. Ma dimmi, Benedetta, tu pensi che Wanda City possa competere con i parchi della Disney? |
| Benedetta: | Di questo parleremo nel corso della nostra quarta notizia, Stefano! Ora, però, dobbiamo continuare a presentare la puntata di oggi. La seconda parte della nostra trasmissione sarà dedicata, come sempre, alla cultura e alla lingua italiana. Nel segmento grammaticale impareremo a conoscere il tempo imperfetto e concluderemo infine la puntata di oggi con una nuova espressione idiomatica: “Prendere il toro per le corna”. |
| Stefano: | Un’ottima selezione di notizie, Benedetta! Io sono pronto per cominciare. |
| Benedetta: | Benissimo, Stefano. In alto il sipario! |
La scorsa settimana, truppe irachene appoggiate dagli Stati Uniti e milizie sciite hanno lanciato un’operazione militare contro l’ISIS a Falluja. La città di Falluja, che si trova a 64 chilometri a ovest di Baghdad, è considerata una delle due rimanenti roccaforti dello Stato Islamico. L’altra è Mossul, la seconda città dell’Iraq per numero di abitanti.
Sabato scorso allo zoo di Cincinnati, Harambe, un gorilla maschio di 17 anni, è stato ucciso per salvare un bambino che era caduto all’interno del suo recinto. Il bambino, di 4 anni, era caduto nel recinto dell’animale dopo aver scavalcato una barriera. Harambe, un gorilla dal dorso argentato del peso di 204 chilogrammi, è stato ucciso con il ragazzino tra le zampe. Il bambino è stato poi ricoverato in un ospedale locale, dove è stato curato per una serie di lesioni gravi, ma non letali.
Lunedì, nel corso di una conferenza stampa, il direttore dello zoo di Cincinnati ha detto che, se dovesse tornare indietro nel tempo, il personale dello zoo “prenderebbe la medesima decisione”. La “difficile” decisione di uccidere il primate è stata presa dopo che l’animale non aveva reagito ad uno “speciale richiamo” che i custodi dello zoo utilizzano per richiamare i gorilla dal loro recinto.
Alcuni ricercatori australiani hanno scoperto che circa il 35 per cento del corallo del settore settentrionale e centrale della Grande barriera corallina è morto o sta morendo. I coralli sono stati distrutti da un massiccio sbiancamento. Lo studio è stato pubblicato lo scorso lunedì, dopo mesi di intensive indagini aeree e subacquee.
Secondo Terry Hughes, un professore della James Cook University che ha condotto l’indagine: “Questa è la terza volta in 18 anni che la Grande barriera corallina subisce un esteso sbiancamento a causa del riscaldamento globale, e il fenomeno attualmente in corso è molto più estremo di quanto sia mai stato misurato finora.”
Lo sbiancamento delle barriere coralline è provocato da un protratto periodo di surriscaldamento dell’acqua del mare. I coralli espellono le alghe colorate che vivono nei loro tessuti, dalle quali dipendono per ricevere ossigeno e sostanze n
Sabato scorso, in Cina, è stato inaugurato un nuovo parco a tema. “Wanda City” offre attrazioni, vari centri commerciali e un acquario. La sua realizzazione è costata oltre 3 miliardi di dollari.
Il suo proprietario, Wang Jianlin, ha detto di volersi allontanare dall’influenza culturale occidentale e di voler stabilire un nuovo marchio globale basato sulla cultura cinese. Durante la cerimonia di inaugurazione, lo scorso sabato, il signor Wang, pur senza menzionare esplicitamente la Disney, ha detto che, dopo millenni di dominazione culturale, la Cina ha perso fiducia nella propria cultura. “Vogliamo essere un modello per le imprese private cinesi, e desideriamo stabilire un marchio globale basato sull’iniziativa imprenditoriale cinese”, ha detto Wang.
Wang ha inoltre criticato il costo elevato del progetto Shanghai Disneyland, costato 5,5 miliardi di dollari. Il Disney Shanghai Resort sar
| Benedetta: | Ieri riflettevo sul fatto che i bambini di oggi si divertono in modo del tutto diverso rispetto a quelli del passato. Hanno a disposizione un’enorme varietà di strumenti tecnologici con cui guardano film e cartoni animati, o giocano ai videogames. |
| Stefano: | Beh, a dire il vero questo lo faccio anch’io! Dovresti provarci anche tu… |
| Benedetta: | Tu scherzi! Non ci penso proprio! Invece, mi piacerebbe sapere che fine hanno fatto i giochi italiani di un tempo. Come si divertivano i nostri genitori da piccolini e i nostri nonni? |
| Stefano: | Bella domanda! Mi piace quest’argomento, ottima scelta! |
| Benedetta: | Ti ricordi qualche gioco che i tuoi familiari ti hanno insegnato quando eri piccolino? Io, per esempio, mi divertivo tantissimo con “un due tre stella”. |
| Stefano: | Ci ho giocato anch’io! Ti ricordi quali erano le regole? Un bambino contava fino a dieci e poi, girandosi velocemente, doveva sorprendere chi si stava ancora muovendo? |
| io cantavo | --> | I was singing I used to sing I sang I did sing I would sing |
To form l’imperfetto, you add an appropriate ending to the verb stem. The following table gives the complete conjugations of regular verbs in -are, -ere, and -ire. The endings added to the stem are in bold.
parlare | credere | finire |
| parlavo | credevo | finivo |
| parlavi | credevi | finivi |
| parlava | credeva | finiva |
| parlavamo | credevamo | finivamo |
| parlavate | credevate | finivate |
| parlavano | credevano | finivano |
There are a number of verbs which are irregular in the imperfetto; these verbs use their original Latin or archaic Italian stem when they are conjugated. Following is a table showing the imperfect conjugations for four commonly used irregular verbs.
essere | bere | dire | fare |
| ero | bevevo | dicevo | facevo |
| eri | bevevi | dicevi | facevi |
| era | beveva | diceva | faceva |
| eravamo | bevevamo | dicevamo | facevamo |
| eravate | bevevate | dicevate | facevate |
| erano | bevevano | dicevano | facevano |
NB: C’era and c’erano are the imperfect forms of c’è and ci sono. They correspond, respectively, to the English there was and there were.
Examples and uses:
- The imperfect is used to describe habitual actions in the past. Expressions which commonly accompany the imperfect are sempre, di solito, ogni giorno/mese/anno, tutti i giorni/mesi/anni, as well as others.
Andavamo in montagna tutte le domeniche.
We used to go to the mountains every Sunday.
D’estate Maurizio lavorava sempre.
In the summer, Maurizio would always work.
Di solito giocavano a tennis.
They would usually play tennis. - The imperfect is used to describe a mental or physical state in the past, as well time, weather, and age.
I miei genitori erano sempre molto attivi.
My parents were always very active.
Non mi sentivo tanto bene.
I wasn’t feeling too well.
Quand’era bambino, Brad era molto allegro.
When he was a baby, Brad was very happy.
Non sapevate niente?
You didn’t know anything?
Avevo dieci anni quando quando arrivarono.
I was 10 years old when they arrived.
Erano le otto di mattina e faceva molto freddo.
It was 8am and it was very cold. - The imperfect is used to describe ongoing actions in the past.
Leggevano mentre aspettavano il treno.
They were reading while they were waiting for the train.
Mia sorella dormiva mentre cucinavamo.
My sister was sleeping while we were cooking. - The imperfect can be used to convey since when or for how long something had been happening in the past. In these cases, either da or che can be used in conjunction with verbs conjugated in the imperfect. Observe the following questions and answers.
- Da quanto tempo aspettavi?
- Aspettavo da tre ore!
- How long were you waiting?
- I was waiting for three hours!
- Quanto tempo era che aspettavi?
- Erano tre ore che aspettavo!
- How long were you waiting?
- I was waiting for three hours!
- Da quanto tempo eri in Germania?
- Ero in Germania da un mese.
- How long were you in Germany?
- I was in Germany for one month.
- Quanto tempo era che eri in Germania?
- Era un mese che ero in Germania.
- How long were you in Germany?
- I was in Germany for one month.
| Stefano: | Non appena ascolterai questa notizia, sono sicuro che ti metterai le mani nei capelli. |
| Benedetta: | Mm…un nuovo scandalo italiano? |
| Stefano: | Sì! La notizia riguarda la “regina delle Dolomiti” una delle località sciistiche più famose e rinomate del Veneto. |
| Benedetta: | Sono sicura che stai parlando di Cortina d’Ampezzo. |
| Stefano: | Esatto! Sembra che le ampezzane, le donne residenti in quel comune, non abbiano gli stessi diritti degli uomini in materia di successione delle proprietà collettive. |
Così la locuzione prendere il toro per le corna in senso figurato significa affrontare un problema difficile senza paura, con decisione ed energia, e senza andare a compromessi. In altre parole vuol dire far fronte a una difficoltà in maniera diretta piuttosto che evitarla, combattere con fermezza una difficoltà o una situazione rischiosa allo scopo di risolverla.
Per quanto riguarda l’origine della frase, esistono pareri tutt’altro che concordi. Alcuni fanno risalire l’espressione alla tauromachia, ovvero agli spettacoli di combattimento dei bovini nel mondo antico mediterraneo. La forma più moderna di tauromachia è rappresentata dalla celebre corrida spagnola. Altri, invece, ritengono che prendere il toro per le corna derivi dalle abitudini del West americano di immobilizzare i bovini e di portarli al suolo, proprio afferrandoli per le corna. Gli allevatori nei ranch e i cowboy nei rodei sapevano benissimo che troppo rischioso bloccare un toro afferrandolo per le gambe o per il collo. L’unica opzione a loro disposizione era di affrontare il problema senza mezzi termini e quindi di puntare direttamente alle corna dell’animale.
In inglese, l’espressione prendere il toro per le corna può essere letteralmente tradotta come, to take the bull by the horns. A livello semantico, le due locuzioni coincidono perfettamente.
Esempio 1:
Se desideri ottenere un aumento di stipendio e non ne hai mai chiesto uno, prendi il toro per le corna e discutine con il tuo manager.If you want to get a pay raise and you have never asked for one, take the bull by the horns and discuss it with your manager.
Esempio 2:
Per troppo tempo l’Unione Europea ha ignorato il problema dell’immigrazione e le recenti stragi del Mediterraneo che hanno scosso l’opinione pubblica, hanno convinto le alte cariche politiche che è venuto il momento di prendere il toro per le corna.For too long the European Union has ignored the problem of immigration and the recent disasters in the Mediterranean have shaken the public opinion and have convinced top political officials that the time has come to take the bull by the horns.
Esempio 3:
Luigi ha sempre avuto paura di volare, ma l’estate scorsa ha preso il toro per le corna e ha comprato un biglietto aereo. Insieme abbiamo visitato Roma, Londra e Parigi.Luigi has always been afraid of flying, but last summer he took the bull by the horns and bought an airline ticket. Together we visited Rome, London, and Paris.
- - Sono venuto a casa tua ma tu non
c’. essere
- Sì, lo so. andare fuori per un po’. volere
- Ma non brutto tempo? fare
- Beh, sì, ma voglia di camminare sotto la pioggia. avere - - Cosa Michele? dire
- Che la macchina dal meccanico e così non lavorare. essere, potere - - Di che cosa la signora? parlare
- Lei che le 3.00 di notte quando si è svegliata. dire, essere - - Dove i tuoi genitori quando tu piccola? vivere, essere
- a Bergamo e mio padre l’inglese / dava lezioni di inglese. vivere, insegnare
- Cosa tua madre? fare
- Mia madre in ufficio. lavorare - -Quando io in Germania, tanta birra! abitare, bere
- Sì, tu molto felice, ma poco! essere, studiare