| Benedetta: | Oggi è giovedì 20 ottobre 2016. Benvenuti al nostro programma settimanale News in Slow Italian! Un saluto a tutti i nostri ascoltatori! |
| Stefano: | Ciao Benedetta! Ciao a tutti! |
| Benedetta: | Nella prima parte del nostro programma, oggi parleremo dell’imponente sforzo messo in atto per riconquistare la città di Mossul, attualmente in mano all’ISIS. In seguito, commenteremo un’opinabile scelta del governo austriaco, che ha deciso di non demolire la casa che diede i natali a Adolf Hitler. Ci soffermeremo poi su una dichiarazione del presidente Obama, che la scorsa settimana ha annunciato un progetto che si propone di portare gli esseri umani su Marte entro il 2030. E, infine, commenteremo la decisione dell’Accademia svedese, che ha assegnato il premio Nobel 2016 per la letteratura al cantante Bob Dylan. |
| Stefano: | Beh, questa sì che è una novità! Io ho sempre pensato che solo gli Jean-Paul Sartre o gli Ernest Hemingway potessero vincere il Nobel per la letteratura! |
| Benedetta: | L’Accademia ha scelto Bob Dylan per “aver creato una nuova poetica nell’ambito della grande tradizione della canzone americana”. |
| Stefano: | Beh, il fatto che l’Accademia dimostri di avere una mentalità aperta, includendo cantautori e poeti nella rosa dei premiati mi sembra molto bello… |
| Benedetta: | Io sono d’accordo con te Stefano, ma, come vedremo tra poco, non tutti condividono il tuo entusiasmo! Ora, però, continuiamo a presentare la puntata di questa settimana. La seconda parte della trasmissione, come sempre, sarà dedicata alla cultura e alla lingua italiana. Nel segmento grammaticale impareremo a conoscere il pronome doppio “quanto” e, in conclusione, esploreremo una nuova espressione idiomatica italiana: “Togliersi/Levarsi uno sfizio”. |
| Stefano: | Una selezione di notizie davvero interessante, Benedetta! |
| Benedetta: | Benissimo, Stefano! Alziamo il sipario! |
Lo scorso lunedì, ha avuto inizio un’operazione congiunta delle forze armate irachene e curde, con l’obiettivo di liberare Mossul, la seconda città dell’Iraq. La città è l’ultima roccaforte del gruppo terroristico in Iraq, e una sconfitta militare potrebbe confinare le operazioni dell’ISIS alla vicina Siria.
Risparmiata dalla demolizione, la casa natale di Hitler verrà sottoposta a un intervento di ristrutturazione che la renderà irriconoscibile
Lo scorso martedì, il ministro dell’Interno austriaco, Wolfgang Sobotka, ha annunciato che l’edificio in cui nacque Adolf Hitler, nell’Austria nord-occidentale, verrà sottoposto ad un intervento di ristrutturazione radicale che lo renderà “irriconoscibile”. Il commento giunge a un giorno di distanza da un’opposta dichiarazione del ministro, che, nel corso di un’intervista a un giornale austriaco, aveva detto che la casa sarebbe stata demolita.
L’edificio di tre piani, situato a Braunau am Inn, nei pressi del confine austro-tedesco, è oggetto di contesa da decenni. Nel corso degli anni, il governo austriaco ha cercato più volte di acquistare lo stabile, ma l’attuale proprietaria, una discendente dei proprietari originali, si è sempre rifiutata di vendere. Nel 1972, l’edificio è stato concesso in affitto al governo, che, fino a non molto tempo fa, lo utilizzava come un centro per disabili.
La scorsa settimana, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato un progetto che si propone di portare gli esseri umani su Marte entro il 2030, con l’obiettivo di creare le basi per una permanenza prolungata sul pianeta. In un editoriale pubblicato sul sito della CNN, Obama ha definito le spedizioni verso Marte “un obiettivo chiaro, di vitale importanza per il prossimo capitolo della storia degli Stati Uniti nello spazio”.
L’annuncio di Obama fa eco a un discorso di Elon Musk, fondatore della società di esplorazione spaziale privata SpaceX, che il mese scorso ha delineato un progetto che mira alla colonizzazione di Marte entro il prossimo decennio. La NASA ha recentemente collaborato con SpaceX e altre aziende private al fine di rifornire la Stazione spaziale internazionale. Ora Obama rivela una nuova collaborazione, che avrà l’obiettivo di costruire veicoli capaci di trasp
Lo scorso giovedì il cantautore statunitense Bob Dylan è stato insignito del premio Nobel per la Letteratura, diventando così il primo musicista della storia ad essere scelto come destinatario del prestigioso premio. L’Accademia svedese che conferisce il Nobel letterario ha attribuito a Dylan il merito di “aver creato una nuova poetica nell’ambito della grande tradizione della canzone americana”.
Dylan, attualmente 75enne, è da tempo celebrato per la creazione di testi complessi e commoventi. Le sue canzoni, che esplorano temi come l’amore, la perdita, e il cambiamento sociale, oltre ad essere dei veri e propri inni per i fan, sono oggetto di studio approfondito da parte degli studiosi di letteratura. Nel 2006, il brano Desolation Row è stato incluso nell’Oxford Book of American Poetry, mentre nel 2009 la Cambridge University Press ha pubblicato un libro che aveva come obiettivo l’analis
| Stefano: | Sai che un numero sempre crescente di studenti italiani oggi sceglie di andare in Cina per fare un’esperienza di studio all’estero? |
| Benedetta: | Davvero? Non ne sapevo nulla! |
| Stefano: | Ho letto un articolo in merito recentemente! Devo confessarti che quanto appreso mi ha un po’ stupito. |
| Benedetta: | E perché mai? |
| Stefano: | Beh, perché finora l’America è sempre stata la meta più gettonata dai ragazzi italiani attirati dalla possibilità di frequentare le migliori università del mondo. Trovo che quanto sta accadendo ora, sia piuttosto inusuale. |
| Benedetta: | Stefano, devo confessarti che da come parli sembri essere un po’ fuori dal mondo! |
| Stefano: | Pensi che non sia vero? |
| Benedetta: | Non dico questo! Negli USA ci saranno pure università all’avanguardia, ma se i nostri studenti hanno cominciato a preferire mete come Cina, Francia, Spagna e Germania forse l’eccellenza universitaria non è il solo criterio per decidere dove fare un’esperienza all’estero. |
- In its singular, neutral form, quanto only refers to things and not people. In these cases, quanto replaces (tutto) quello che, and (tutto) ciò che ([all] that which or what).
Gli daremo quanto ci chiede.
We will give him what he asks us for.
Il nonno non può fare quanto ti aspetti da lui - è vecchio!
Your grandfather can’t do all that you are expecting from him - he’s old!
Quella macchina fotografica che vedi sulla mensola e la vecchia radio di bachelite sono quanto ho trovato la settimana scorsa al mercato delle pulci.
That camera you see on the shelf over there and the old bakelite radio are all that I found last week at the flea market. - In its plural form, quanti and quante may refer to things or people. Quanti and quante can mean everybody/everyone that, all that, those who, all those who, depending on the context. The Italian phrases that quanti/quante may replace include tutti/e coloro che, tutti/e quelli/e che, tutte le persone che.
È un corso per quanti vogliono imparare il tedesco quotidiano.
It is a course for those who want to learn day-to-day German.
Vorrei ringraziare quanti hanno raccontato la propria esperienza personale.
I would like to thank all those who have contributed their experiences.
Quanti hanno presentato domanda per partecipare al programma di sensibilizzazione sono pregati di venire a un colloquio lunedì prossimo.
Those who have applied to participate in the outreach program are asked to come in for an interview next Monday. - As a pronoun, quanto may also be used with a variety of prepositions.
A quanto dice lei, Carlo non torna a casa fino alle 3 di mattina.
According to her, Carlo doesn’t come home until 3 in the morning.
Vorrei ricevere delle informazioni per quanto riguarda il nuovo iPhone.
I would like to receive information about the new iPhone.
Le immagini riprese da una telecamera di sorveglianza mostrano alcune incongruenze rispetto a quanto dichiarato dal testimone.
Footage from a surveillance camera shows some inconsistencies compared with what stated by the witness.
| Stefano: | Secondo te fa davvero male mangiare la Nutella? |
| Benedetta: | Io penso che nessun cibo sia da demonizzare, neanche i cosiddetti cibi spazzatura! Gli alimenti ricchi di grassi e zuccheri come la Nutella, il burro di arachidi, le patatine fritte, la Coca Cola si possono mangiare, ma con moderazione e solo ogni tanto. Insomma quando si tratta di alimentazione, credo che valga sempre la stessa regola: mai abusare! |
| Stefano: | Anche per i piccoli valgono le stesse regole alimentari degli adulti? |
| Benedetta: | Assolutamente! Anche se il loro metabolismo è più veloce, questo non significa che possano mangiare a dismisura cibi ipercalorici. La Nutella va benissimo, ma senza esagerare. |
| Stefano: | Quindi, secondo te è più appropriato mangiarla solo ogni tanto, giusto per togliersi uno sfizio. |
| Benedetta: | Esattamente! Mi ricordo che da piccola in casa mia la Nutella si mangiava occasionalmente per la colazione della domenica, oppure per una merenda speciale con gli amici, non certo tutti i giorni! Come dicevi tu, per levarsi lo sfizio, ogni tanto. |
La parola “sfizio”, originaria delle regioni dell’Italia meridionale e dall’etimologia incerta, sta proprio a significare voglia, capriccio, ghiribizzo. Da qui, la frase togliersi/levarsi uno sfizio vuol dire eliminare, rimuovere e quindi in senso lato, appagare una specifica voglia soltanto per puro divertimento.
Secondo fonti non ufficiali, il termine “sfizio” potrebbe originarsi dalla parola catalana “desfici”, che indica uno stato di “Agitazione dovuto a un malessere fisico o morale il quale genera inquietudine, pungolo di un desiderio violento”. Questa parola - arrivata nell’Italia meridionale durante il dominio spagnolo tra il ‘500 e la fine del ‘600 – con il tempo cambiò di significato, arricchendosi d’ironia e semplificandone il concetto. Inquietudine e malessere fisico e morale si sono infatti trasformati in desideri irrefrenabili e voglie legate al gusto, alla passione e al divertimento.
A livello puramente letterale, la locuzione togliersi/levarsi uno sfizio può essere tradotta come, to take away/remove from oneself a whim. Nella lingua inglese questo insieme di parole non ha alcun significato. Un equivalente semantico più appropriato è dato dall’espressione: to satisfy a whim, oppure, to satisfy an urge.
Esempio 1:
Dopo aver lavorato duramente tutti questi mesi, è giunto il momento di togliersi uno sfizio e comprare la borsa di Prada che hai sempre desiderato.After having worked hard all of these months, the moment to satisfy a whim and buy the Prada purse that you have always wanted has come.
Esempio 2:
Ho letto su un articolo di giornale che, anche se i telegiornali parlano di ripresa economica, sono numerosi quegli italiani che per bisogno o soltanto per levarsi uno sfizio si rivolgono alle banche per ottenere piccoli prestiti.I read in a newspaper article that, even if the news talks about the economic recovery, the Italians that, due to a need or to satisfy a whim, turn to the banks to obtain small loans are numerous.
Esempio 3:
Se vuoi toglierti lo sfizio di guidare una Ferrari, prova a contattare uno dei numerosi autonoleggi di Maranello che offrono pacchetti promozionali con prezzi adatti a soddisfare anche i clienti della classe media.If you want to satisfy the urge to drive a Ferrari, try to contact one of the many car rental companies of Marinello that offer promotional packages with prices suitable to satisfy even middle class clients.
- hai scritto sarà riferito a chi di dovere.
- ti ha raccontato Stefano è davvero accaduto.
- desiderano venire con noi devono presentarsi alle 8 domani mattina.
- Mi preoccupo per potrebbe succedere.
- scrive quel giornale è falso.
- La posizione è riservata a hanno studiato chimica.
- Le mele? Prendine vuoi.
- Spiegherò l’argomento illustrando ritengo appropriato per degli studenti di quell’età.
- dice Luigi mi sembra troppo aggressivo.
- A ricordo, non ce n’erano tanti.
- Farò ciò che mi chiedi.
- Lo spettacolo è gratis per tutti coloro che hanno un bambino minore di otto anni.
- Ti piacciono le paste? Scegli tutte quelle che ti pare.
- Ti faccio vedere quello che ho ricevuto.
- Tutte quelle di voi che di voi non sanno la verità, la scopriranno tra poco.
- Ha scritto una canzone dedicata a coloro che sono morti in guerra.
- Ormai ho imparato a non dire ad alta voce tutto quello che mi passa per la testa.
- Ringraziamo tutti quelli che ci sono stati vicino in questo momento difficile.
- Abbiamo intervistato molte persone. Ora dovremo analizzare tutti i dati che abbiamo raccolto negli ultimi mesi.
- Ci sono degli spunti interessanti in ciò che ho letto, è vero, ma non sono ancora del tutto convinta.